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  • PROGETTO DE’PAOLI PER I BAMBINI DELLA STRADA DI KHARVIV, UKRAINA

 

É un progetto che ha avuto inizio nel 2006 e che é ancora attivo al giorno d’oggi. É stato inserito in questo rapporto essendo uno dei quattro vincitori del premio “Cambiamento Sistemico” per il 2008. Segue la decrizione del progetto presentata nel concorso.

“Ció che sperano i Confratelli é dare un contributo Vincenziano reale alla cittá di Kharkiv nella fase post sovietica, momento in cui i problemi sociali di massa non ricevono la giusta attenzione. Il progetto pone al centro della problematica il piú vulnerabile di questi gruppi: i bambini della strada”

Inizialmente, il coinvolgimento dei bambini nella fase di pianificazione del progetto era minima. Molti erano i membri dei diversi rami della Famiglia Vincenziana che curavano il progetto nella cittá di Kharkiv: la Congregazione della Missione, le Figlie della Caritá, AIC, la Fondazione DePaoli e in minore misura la Societá di San Vincenzo de’Paoli. Attivato il programma, dopo poco piú di un anno, si inizió ad ascoltare i bisogni dei bambini e ad agire secondo i loro suggerimenti in quanto alla necessitá di disporre di luoghi per l’incontro e di usufruire dei servizi offerti nel Centro d’Accoglienza. Il programma si sviluppó con il proposito di adattarsi alla realtáche vivono questi bambini.

Evidentemente, l’obiettivo di questo progetto é quello di dare soluzioni a una ampia gamma di necessitá umane. I bambini, scappati o cacciati via dalle proprie case, attualmente vivono per strada, immersi in un mondo di crimini, di alcohol, di inalazione di sostanze chimiche, di droghe e prostituzione. Il progetto cerca di occuparsi di ogni bambino, in modo individuale, facendogli capire quanto vale e rispettandolo. Allo stesso tempo si pensa alle esigenze fisiche e sanitarie dei bambini e, dipendendo dalla quantitá dei finanziamenti a disposizione, si cerca di soddisfare le loro necessitá affettive, sociali ed educative. Nel corso dei mesi estivi, alcuni bambini sono stati aiutati nella ricerca di impiego temporale.

Le cause alla radice di questa situazione che coinvolge piú dei 130 bambini a cui il programma é stato diretto, consistono nell’abuso di alcohol, la violenza domestica, la rottura matrimoniale e il collasso della sicurezza sociale risalente offerta dall’Unione Sovietica. In questo senso, il progetto si inserisce nella dimensione internazionale, per cui deve rispettare dei requisiti legali, non solo stabiliti in Ucraina, ma condivisi anche in Gran Bretagna, e ció implica una maggiore trasparenza nel reso conto finale. Il progetto é come un’Associazione e ogni elemento all’interno di essa é stato indotto ad abbandonare gradualmente le idee predeterminate e ad adottare una visione condivisa. I Confratelli, le Figle della Caritá, l’AIC, la Fondazione DePaoli e le Sorelle Orioni sono direttamente coinvolti giorno per giorno. Circa due anni fa, la cittá non ignorava il problema esistenste a Kharkiv. Adesso il progetto coopera con le autoritá civili le quali hanno provveduto alla ricerca degli aiuti ai membri del progetto. I mezzi di comunicazione sono stati di grande utilitá per la recaudazione dei fondi e per sensibilizzare il pubblico; mentre gli assistenti sociali, gruppi giuridici e le autoritá locali hanno presentato il problema nelle varie scuole.

 

Il Progetto si articola in tre fasi: la prima é la quella della prossimitá, per stabilire un contatto con i bambini. Ogni notte un apposito mini-bus si reca nei quattro punti della cittá perché circa dieci bambini possano sedersi attorno a un tavolo e condividere un pranzo caldo. La seconda tappa é il Centro d’Accoglienza: quando il rapporto con i bambini diventa piú confidenziale, li si invita al Centro, presso la Parrocchia San Vincenzo, visitata ogni giorno da circa settanta bambini. La terza fase consiste nell’offrire alloggio durante la notte. Per questioni legali, attualmente la parrocchia puó garantire solo alloggio d’emergenza.

 

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