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IL CAMBIAMENTO CLIMATICO, NEMICO DEI POVERI

 

In base a uno studio presentato il 27 Novembre 2007 dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD), il cambiamento climatico minaccia il fracasso dei giá deboli sforzi internazionali nella lotta contro la povertá. É questa la conclusione dell’ultimo rapporto mondiale sullo sviluppo umano per il biennio 2007-2008 nel quale viene valutata una serie di indici di 177 paesi, tra cui il prodotto interno lordo, le entrate, le aspettative di vita e di educazione. La novitá della ricerca condotta nel corrente anno é un capitolo speciale dal titolo “Lottando contro il cambiamento climatico: la solidarietá umana in un mondo diviso”. Gli esperti dicono che il riscaldamento globale “rischia di paralizzare e di invertire i progressi realizzati per generazioni, non solo in quanto alla riduzione della povertá estrema, ma anche, nella salute, l’alimentazione, l’educazione e in altri ambiti”

Obiettivi del Millennio

Si puó aggiungere che se si fracassa nel tentativo di invertire l’effetto devastante dei gas serra, le conseguenze provocherebbero un aumento delle diseguaglianze sociali e il 40% della popolazione mondiale piú povera (2.600 milioni di persone) avrebbe un futuro con sempre meno opportunitá. In altre parole, significa che l’emissione di C02 nell’atmosfera é diventato uno dei maggiori ostacoli per la realizzazione, entro il 2015, degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio stabiliti dalla ONU sette anni fá. “Potremmo rischiare di vedere il regresso dello sviluppo umano per la prima volta fra 30 anni”

America Latina

La situazione preoccupa particolarmente nei vari paesi latinoamericani i cui progressi negli ultimi anni permette loro posizionarsi nella lista che segue il rapporto della “prima categoria”, insieme a 15 paesi sviluppati.

Ma l’aumento della temperatura del pianeta di due gradi Celsius supporrebbe una perdita del 60% della produzione di mais dalla quale dipendono due milioni di agricoltori messicani, seguendo un esempio degli esperti. Il regresso dei ghiacciai (fenomeno che si puó giá osservare in paesi come Perú, Cile e Argentina) obbligherebbe milioni di persone senza acqua potabile, mentre altre dovrebbero dislocarsi a causa delle inondazioni.

Paradossi

Lo studio mostra anche una delle grandi contraddizioni che si registrano in America Latina e nel Caribe, dove si contano circa 45 milioni di persone senza accesso all’elettricitá, mentre la metá di questa cifra si riferisce a paesi come Haiti, Honduras, Bolivia, Nicaragua e Perú. Paradossalmente, la liberazione di gas serra nell’atmosfera é quasi insignificante rispetto alle emissioni totali. Secondo il documento, solo l’Olanda emette piú Co2 rispetto al Perú, Bolivia, Colombia, Uruguay e a tutti i paesi centroamericani messi insieme.

Oltre a questo panorama allarmante, il rapporto del PNUD segnaló anche una serie di obiettivi e una specie di mappa il cui tracciato analizzava il processo del cambiamento climatico realizzato lo scorso Dicembre a Bali, Indonesia.

 

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