CAVA DE’ TIRRENI - Una “rete di solidarietà” per costruire un pozzo ad Hebo. Questo, il messaggio lanciato lo scorso 15 febbraio dai giovani dell’associazione mariana di Pregiato durante la serata di solidarietà dal titolo “ Acqua sorgente di vita per i bambini di Hebo…un villaggio dell’Eritrea”.
La manifestazione, organizzata dai giovani dell’Associazione Mariana, in collaborazione con il dott. Carmine Vitale dottorando presso il dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Napoli – Federico II, presso la sala espositiva del complesso monumentale di Santa Maria del Rifugio di Cava de’ Tirreni, ha visto tra l’altro la partecipazione di alcuni membri della Comunità Campana Lavoratori Eritrei, del M° Mario Inverso e dal cavese Carlo Senatore che, in un reciproco scambiarsi di note ed armonie musicali dei rispettivi luoghi d’origine, hanno allietato la serata.
Il progetto per la costruzione di un pozzo e di uno sbarramento della falda
acquifera superficiale, esposto in modo chiaro e comprensibile anche ai non
addetti ai lavori dal dottor Carmine Vitale alla cittadinanza e alle autorità
civili e religiose presenti, nasce in seguito ad un’ esperienza in loco vissuta
da Emilia D’Arco, responsabile dell’associazione di Pregiato, Pasquale Vitale ed
alcuni membri del Volontariato Vincenziano regionale nell’estate 2002.
Dopo quell’esperienza, infatti, i giovani, una volta giunti in Italia, insieme con gli altri membri dell’associazione ed aiutati dal cardiologo dott. Luigi Pagano, si sono attivati per Hebo dapprima realizzando con le foto scattate nel villaggio uno splendido calendario, quest’anno alla seconda edizione, poi questo progetto, che una volta raggiunta la cifra di 50.000 euro, riporterà l’acqua ad Hebo ed eviterà finalmente ai circa milleduecento abitanti lunghe e faticosissime trasferte verso una fonte che, con la mancanza di piogge degli ultimi due anni, è ormai quasi al secco.
I circa milleseicento euro raccolti durante la serata, grazie alle donazioni dei presenti, andranno ad aggiungersi ad un apposito fondo creato per il villaggio eritreo anche attraverso la vendita della seconda edizione del calendario di Hebo, il cui ricavato, lo scorso anno, ha permesso di raccogliere circa ottomila euro utilizzati per le necessità dell’ orfanotrofio e della clinica gestita in loco dalle figlie della carità di San Vincenzo de’ Paoli.
Durante la serata è stata promossa inoltre la costituzione di una “rete di solidarietà” a favore del villaggio eritreo e pubblicizzato sia il conto corrente postale n° N° 204800, (causale “ Acqua per Hebo”) sia l’indirizzo e-mail, assmarianapregiato@yahoo.it, ai quali chiunque voglia potrà inviare la propria offerta o richiedere copie del calendario 2004.
Raffaele Masullo