Lettera Presidente Internazionale

15 giugno 2005

A tutti i Consigli Nazionali della JMV,

Dalla spiritualità laicale, condividiamo la missione: sfide

Carissimi amici: 

     L'Associazione vive un tempo di "grazia", un momento dove le fondamenta che sostengono il nostro "essere" e "agire" trova consolidamento nelle sue radici, nella sua forza, nella struttura e nel dinamismo. 

    Dal 7 al 13 Agosto 2005, la JMV vivrà con intensità, fiducia e speranza un tempo forte di riflessione, di discernimento ed apertura, un momento che, partendo dai risultati ed esperienze di questi ultimi anni, ci condurrà ad un futuro che si presenta come missione e sfida, un futuro dove il giovane cosciente del suo essere "ecclesiale" sceglierà un progetto di futuro intessuto coi "fili" del Vangelo ed il carisma vincenziano. 

   La nostra Assemblea deve situarci in un cammino-esperienza dove: 

o       Valutare il cammino percorso dalla 1º Assemblea Generale, Roma 2000, per scoprire le sfide che abbiamo davanti dopo i cinque anni e domandarci quali aspetti dobbiamo fortificare ancora più nei prossimi anni? 

o       Continuare ad approfondire l'Identità, la formazione e l'apostolato propri della JMV 

o       Scegliere il nuovo Presidente Internazionale e nuovi membri laici per il Consiglio Internazionale. 

o       Studiare la situazione dell'Associazione a livello mondiale. Siamo coscienti che tutti dobbiamo contribuire al sostegno economico della stessa. 

o       Sentiamo l'urgenza di impegnarci in Progetti di servizio con tutta la Famiglia Vincenziana, essendo consapevoli della necessità che abbiamo di fortificare i nostri programmi di formazione per l'apostolato. 

Vi invito a preparare il vostro cuore e il vostro spirito, in questi mesi precedenti l’Assemblea, essendo coscienti che tutti vivremo profonde esperienze che ci faranno constatare che la nostra Associazione è un regalo per la Chiesa e per il mondo nel XXI secolo. Davanti a questa grazia dobbiamo desiderare essere "dono" per quanti parteciperanno a questa esperienza; condividere con semplicità ed umiltà le esperienze e riflessioni che crediamo possono beneficare il gruppo, l'Associazione, la Chiesa e i poveri; accogliere la diversità culturale come una ricchezza che fortifica il nostro essere ecclesiale e vincenziano e partecipare con profondità ad ognuna delle celebrazioni eucaristiche, ai lavori di gruppo e alla fraternità.

La nostra Assemblea nominerà un nuovo Consiglio Internazionale e programmerà le linee direttive d’Azione dell'Associazione per i prossimi cinque anni. Questi avvenimenti ci lasceranno una profonda impronta per cui dobbiamo essere consapevoli che chi parteciperà, si sentirà inviato dai propri Consigli Nazionali. Abbiamo la responsabilità di "riuscire" col nostro lavoro, riflessione, preghiera, discernimento e impegno, che il messaggio della Rue du Bac che diede origine alla nostra Associazione, sia attuale ed abbia tanta forza che ci spinga ad essere testimoni di Cristo servitore, ad esempio di Maria, di San Vincenzo de Paoli e di Santa Caterina Labouré. Questo Messaggio sta nelle nostre mani e siamo inviati a Parigi per rinnovare questa Speranza, consolidare questa eredità e rivitalizzare questo carisma. 

        Preghiamo insieme da questo momento, il Padre, perché la nostra preghiera si traduca in bisogno di aprirci all'azione dello Spirito Santo, alla sua Saggezza.

Maria ci guidi fino a Cristo, ella c'invita ad amare come Egli amò, c'insegna l'umiltà, la semplicità e la tenerezza, per arrivare ad essere strumenti dell'amore nel servizio agli altri. 

A Gesù con Maria

 Gladys Abi-Saïd Dib

Presidente Internazionale della JMV