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Estatuto dell'Associazione Internazionale

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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE

DELLA GIOVENTÙ MARIANA VINCENZIANA

IDENTITÀ

1.L'Associazione Internazionale della Gioventù Mariana Vincenziana deriva dall’Associazione delle Figlie di Maria Immacolata, che trova la sua origine nelle Apparizioni della Vergine Maria a Santa Caterina Labouré nel 1830.

2.L'Associazione delle Figlie di Maria fu approvata dal Pontefice Romano, Papa Pio IX nei rescritti del 20 Giugno 1847 e del 19 Luglio 1850, e ratificata in seguito da altre disposizioni della Santa Sede.

3.In virtù di questi rescritti, la Direzione Generale appartiene al Superiore Generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità ed ai suoi successori legittimi nel ruolo di Superiore di entrambe le Congregazioni.

SEDE

4.L'Associazione Internazionale della Gioventù Mariana Vincenziana ha come centro storico la cappella della Medaglia Miracolosa a Parigi, in Francia, dove hanno avute luogo le apparizioni a Santa Caterina Labouré. Questa cappella è un centro di preghiera e di pellegrinaggio per i membri dell'Associazione.

La sede del suo Segretariato Internazionale, (descritto agli art. 21-23), si trova a Madrid (Spagna).

NATURA

5.L'Associazione è Ecclesiale, Laica, Mariana e Vincenziana

* ECCLESIALE. I membri dell'Associazione si impegnano a vivere e a lavorare attivamente e responsabilmente in comunione con i membri della Chiesa ed i loro pastori a livellomondiale e locale.

* LAICA. È un'associazione composta principalmente da giovani laici, nell’ambito delle Associazioni Laiche Internazionali di fedeli, (cf. Can. 298-329).

* MARIANA. I membri dell'Associazione si impegnano a seguire Cristo. Scoprono Maria nel Vangelo come modello di tutti i credenti, accogliendo nella fede la presenza di Dio in Suo Figlio Gesù, ascoltando la sua Parola e agendo in comunione con essa.

Essi trovano in Maria, Madre del Signore, l'ispirazione che li aiuta, con la forza dello Spirito Santo, a camminare nel corso della loro vita, nella fede e nella carità come unica fonte generatrice di giustizia.

* VINCENZIANA. Nata, di fatto in seno alla Famiglia di San Vincenzo de Paoli, essa si ispira al carisma vincenziano e fa dell'evangelizzazione e del servizio ai poveri una delle caratteristiche distintive della sua presenza nella Chiesa. I suoi membri si impegnano ad essere missionari, testimoniando l’ amore a Cristo con la parola e con il servizio.

MEMBRI

6.L'Associazione si compone di giovani ed adulti, con attenzione speciale ai giovani secondo il volere della Santa Vergine. I membri, celibi o sposati, si impegnano a vivere secondo la spiritualità mariana tipica dell'Associazione, ad operare nello spirito vincenziano, in accordo con i programmi e i progetti pastorali dell'Associazione, e ad osservare il proprio Statuto.

7.L'Associazione Internazionale è costituita dalle Associazioni Nazionali, Regionali, Diocesane e Locali.

8.Le Associazioni Nazionali hanno i propri Statuti, in conformità col Diritto Canonico universale e gli Statuti Interazionali. Gli Statuti Nazionali devono essere approvati dal Direttore Generale.

FINALITÀ

9. La contemplazione di Cristo e lo sguardo attento verso l'esempio di Maria saranno la fonte di energia e la forza che permetteranno all'Associazione di raggiungere i seguenti fini:

1º Formare i membri a vivere in una fede solida alla sequela di Gesù Cristo evangelizzatore dei poveri.

2º Vivere e pregare, come Maria, nella semplicità ed umiltà facendo propria la spiritualità del Magnificat.

3º Suscitare, incoraggiare e mantenere lo spirito missionario nell'Associazione, soprattutto attraverso esperienze missionarie, in particolare tra i più poveri e i giovani.

4º Preparare i membri dell'Associazione, individualmente e comunitariamente, a collaborare nella Chiesa e nella società, con gli altri operatori pastorali, seguendo gli orientamenti della gerarchia della Chiesa universale e locale.

ATTO DI CONSACRAZIONE

10.1º L'Associazione offre ai giovani la Consacrazione a Cristo per mezzo di Maria, come un modo per esplicitare la loro consacrazione battesimale e fare della propria vita un dono totale a Cristo, a partire dal servizio e dall'evangelizzazione dei poveri, scegliendo Maria come Madre e modello.

2º La Consacrazione a Cristo per mezzo Maria sarà frutto della conoscenza profonda dell'Associazione, della formazione nella fede e di un discernimento serio nello Spirito.

MEZZI

11.Per conseguire i suoi obiettivi, l'Associazione mette a disposizione dei suoi membri tutti i mezzi che ritiene utili:

1º Sviluppa l'interiorizzazione della Parola del Signore e la celebra.

Valorizza la preghiera comune e la liturgia, perché Cristo si renda presente nella Parola, nell'Eucaristia e tra coloro che sono riuniti in preghiera.

2º Offre un percorso di formazione per maturare nella fede: di ispirazione catecumenale, con le sue tappe, i suoi obiettivi e le sue attività.

3º Fa conoscere ai membri ciò che la Sacra Scrittura e la Chiesa dicono della Vergine.

4º Promuove la conoscenza di San Vincenzo, di Santa Luisa, di Santa Caterina e di altri testimoni della Chiesa che hanno vissuto il Vangelo nella carità.

5º Offre ai membri la possibilità di servire i poveri nei propri paesi e di operare la solidarietà con gli altri in ambito internazionale.

6º Promuove sessioni di formazione integrale, scuole di catechesi, congressi, assemblee, pubblicazioni, mezzi di pastorale e di comunicazione sociale.

GOVERNO

I. Livello Internazionale

12.L'Associazione è un’Associazione laica nella Chiesa. Si attiene alle disposizioni del Diritto Canonico universale e ai propri Statuti.

13.In virtù di una concessione Pontificia, il Superiore Generale della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità è il Direttore Generale dell'Associazione.

A lui compete:

1º Rappresentare l'Associazione negli organismi internazionali della Chiesa e, con il Presidente Internazionale, nelle riunioni dei laici.

2º Nominare il Vicedirettore Generale e la Consigliera Generale, dopo avere consultato i rispettivi Consigli Generali.

3º Nominare i membri del Segretariato Internazionale dopo aver consultato il Consiglio Internazionale.

4º Confermare le nomine Nazionali dei Presidenti, degli Assistenti e delle Suore Animatrici.

5º Fondare le Associazioni Nazionali ed approvare i loro Statuti.

6º Convocare in caso eccezionale il Consiglio Internazionale.

7º Rimuovere il Presidente, o un membro del Consiglio G Internazionale, o il Segretariato Internazionale secondo le condizioni del diritto canonico 318 § 2.

14.Per assicurare il suo dinamismo e la sua direzione l'Associazione Internazionale della Gioventù Mariana Vincenziana ha, oltre al Direttore Generale, un’Assemblea Generale, un Consiglio Internazionale ed un Segretariato Internazionale.

- L’Assemblea Generale

15.Si convocherà, almeno ogni cinque anni, un’Assemblea Generale con la partecipazione del Consiglio Internazionale, del Segretariato Internazionale e di due laici per ogni Associazione Nazionale. Ogni Associazione Nazionale può anche mandare il proprio Assistente Nazionale e la Suora Animatrice Nazionale che possono partecipare alla discussione, ma senza diritto di voto.

Gli Obiettivi dell'Assemblea Generale sono:

16.1º Eleggere il Presidente Internazionale ed i membri laici del Consiglio Internazionale conformemente aldiritto canonico art. 119.

2º Proporre la revisione degli Statuti approvati dai 2/3 dei membri dell'Assemblea.

3º Analizzare la situazione dell'Associazione: spirituale, pastorale, economica, stabilire le quote, etc.

4º Studiare temi in relazione allo spirito e allo sviluppo dell'Associazione.

5º Approvare i progetti pastorali.

Eccetto ciò che concerne la revisione degli Statuti, tutte le altre decisioni sono prese a maggioranza assoluta. Se dopo due scrutini la votazione resta in condizione di parità, il Direttore Generale può con il suo voto dirimere detta parità.

- Il Consiglio Internazionale

  • È composto dal Direttore Generale, dal Vicedirettore Generale, da una Consigliera Generale delle Figlie della Carità, da un/a Presidente laico e da quattro membri laici dell'Associazione eletti dall’Assemblea Generale. Sono i "Responsabili maggiori", (Cf. diritto canonico 318), dell'Associazione.

Il Consiglio Generale si riunirà, almeno, una volta l'anno.

Per avere il quorum è necessaria la presenza di almeno cinque membri. Per poter arrivare ad una deliberaè obbligatoria la maggioranza assoluta.

È convocato e presieduto dal Presidente laico, o, in casi eccezionali, dal Direttore Generale.

Le sue funzioni sono:

1º Proporre temi di riflessione sugli aspetti importanti della vita e della attività dell'Associazione.

2º Assicurare la comunicazione con e tra le Associazioni Nazionali con corrispondenza, visite ed altri mezzi.

3º Valutare la realizzazione dei progetti approvati dall'Assemblea Generale precedente.

4º Preparare l'Assemblea Generale successiva.

5º Studiare ed approvare il bilancio preventivo provvisorio ed il bilancio finanziario annuale presentati dal Segretariato Internazionale.

6º Sorvegliare all’applicazione degli Statuti Internazionali.

7º Sollecitare la Santa Sede allo scioglimento dell'Associazione, con il consenso del Direttore Generale.

8º Designare i tesorieri, secondo le norme che stabilirà lo stesso Consiglio Internazionale.

.Elezione dei membri:

18: Il Vicedirettore Generale e la Consigliera Generale delle Figlie della Carità sono nominati dal Direttore Generale dell'Associazione, dopo avere sentito i rispettivi Consigli Generali.

I membri laici sono eletti dall'Assemblea Generale, prestando la dovuta attenzione alla rappresentatività geografica

Durata degli incarichi:

19. Il mandato del Vicedirettore Generale e della Consigliera Generale avrà una durata di cinque anni. Essi potranno essere eletti per un secondo mandato di cinque anni, non rinnovabile.

Il Presidente e gli altri quattro membri laici eserciteranno il loro mandato per cinque anni, e potranno essere rieletti per un secondo mandato di cinque anni, non rinnovabile.

20.È competenza del Presidente Internazionale, oltre alle sue funzioni specifiche nel Consiglio Internazionale ed Assemblea Generale Internazionale:

1º Convocare, d’accordo con il Direttore Generale, le riunioni dell'Assemblea Generale.

2º Rappresentare l'Associazione Internazionale, con il Direttore Generale, o con il suo Delegato, nelle riunioni Nazionali e Regionali dell'Associazione.

3º Mantenere relazioni con gli altri Rami della Famiglia Vincenziana ed altri movimenti laici.

4º Organizzare le sue attività con il Segretariato Internazionale e con il Consiglio Internazionale.

3º - Segretariato Internazionale

21. E’ composto, almeno, da due persone che si occuperanno di sviluppare i programmi proposti dal Consiglio Internazionale e dall'Assemblea Generale. Sono nominati dal Direttore Generale, dopo avere consultato il Consiglio Internazionale.

22. La durata della carica è di cinque anni, possono essere rieletti per un altro mandato.

23.Le Funzioni del Segretariato Internazionale sono:

1º Promuovere il dinamismo dell'Associazione.

2º Costituire punto dii unione tra le differenti Associazioni a livello internazionale.

3º Informare sulla vita dell'Associazione.

4º Ricevere le notifiche delle nomine a livello nazionale, e notifica delle erezioni di nuove Associazioni.

5º Organizzare e portare a termine a livello internazionale gli incontri ed altre iniziative che il Direttore Generale o il Consiglio Internazionale giudicherà utili a promuovere sul piano spirituale e apostolico la vita dell'Associazione.

6º Aggiornare gli archivi dell'Associazione.

7º Presentare al Consiglio Internazionale un bilancio preventivo provvisorio all'inizio dell'anno ed un bilancio consuntivo alla fine dello stesso.

II.Livello Nazionale

24.Per erigere un’Associazione Nazionale è richiesta l’approvazione della sua erezione e del suo Statuto da parte del Direttore Generale.

25.L'Associazione Nazionale ha i suoi propri Statuti come previsto dal Diritto Canonico universale e dai presenti Statuti Internazionali.

26.Negli Statuti Nazionali si stabiliscono le norme giudicate opportune per la nazione in merito all'organizzazione dei membri, i diritti e gli obblighi degli stessi ed il servizio apostolico che l'Associazione si propone di realizzare.

27.Il Presidente Nazionale, l’Assistente Nazionale e la Suora Animatrice Nazionale, o Delegata Nazionale, sono nominati conformemente a quanto stabilito dal proprio Statuto. Le nomine devono essere confermate dal Direttore Generale.

28.Le altre nomine per i differenti ruoli dell'Associazione si conformano al Diritto Canonico della Chiesa Universale e ai rispettivi Statuti. La durata delle suddette cariche è stabilita dagli Statuti stessi.

29.L’Assistente Nazionale informa il Segretariato Internazionale delle nomine avvenute nel proprio Paese.

III.Livello Locale

30.Per creare un nuovo gruppo o Centro dell'Associazione, è necessaria l'approvazione dell’Assistente Nazionale, ed il consenso scritto dell'Autorità Ecclesiastica competente, in virtù del diritto comune e del proprio.

31.L’Assistente Nazionale notificherà al Segretariato Internazionale la erezione di una nuova Associazione.

DISTINTIVO

32.Il distintivo dell'Associazione Internazionale della Gioventù Mariana Vincenziana è la Medaglia Miracolosa.

33.Ogni Associazione Nazionale è libera di adottare per il proprio paese altri distintivi, senza però sopprimere la Medaglia Miracolosa.

ASPETTI ECONOMICI

34. L'Associazione Internazionale della Gioventù Mariana Vincenziana è un’associazione senza scopo di lucro.

35. Il Segretariato Internazionale renderà annualmente conto delle entrate e delle usciteal Consiglio Internazionale.

36. Per il funzionamento del Segretariato Internazionale, ogni Associazione Nazionale verserà una quota fissatadall'Assemblea Generale.

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

37.Il Consiglio Internazionale, col consenso del Direttore Generale, può chiedere alla Santa Sede lo scioglimento dell'Associazione.

38.Il Consiglio Internazionale designerà i liquidatori dei beni esistenti, secondo le norme dettate dallo stesso Consiglio Internazionale.

39.I beni restanti, una volta saldati i debiti, saranno devoluti in favore dei poveri dei luoghi in cui l'Associazione ha operato.

APPROVAZIONE E PROMULGAZIONE DEGLI STATUTI

40.L'Assemblea Generale può fare delle proposte di emendamenti o variazioni degli Statuti e presentarli per l’ approvazione alla Santa Sede.

12 gennaio 1999
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