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MARIA E SAN VINCENZO

Quando si parla di San Vincenzo, nessuno pensa a definire il suo essere spirituale e della sua devozione Mariana e tanto meno della teologia che da essa ne deriva. Vincenzo è l’uomo dell’Incarnazione. La messa in pratica del Vangelo è per lui una lunga meditazione sul Cristo incarnato, evangelizzatore dei poveri.

Ciò nonostante non si può togliere a San Vincenzo il suo amore per la Madre del Redentore. Vincenzo è cosciente della sua presenza discreta e umile in tutta la sua vita. Non smette di evocarla e di averla come esempio. Per Vincenzo, Maria ha un luogo privilegiato nel mistero della Salvezza. Da ciò che si può leggere nel Vangelo, Ella è colei che veglia, senza parlare fino alla lode del Magnificat, sui figli che Dio gli affidò per amore, come gli affidò il suo unico Figlio.

 

I TRE MISTERI DELLA SERVA MARIA

Sono tre i misteri che stabiliscono la devozione di Vincenzo alla Vergine e dai quali le tre virtù hanno origine

-         L’Annunciazione: l’umiltà

E’ per eccellenza il mistero degli umili. Maria rappresenta questa folla di poveri che rimettono la speranza in Dio e a coloro che Dio risponde con amore. Vincenzo ci ricorda che: “in questa povera gente è che si conserva la religione autentica, una fede viva; essi credono semplicemente senza indagare”. (XI, 201). In questo mistero è che l’umiltà di Maria si rivela magnificamente. Essa è un’umiltà annunciatrice che permette l’incarnazione delle opere di Dio; quindi “doniamoci a Dio per realizzare le sue opere” (X,102) e “non induriamo il nostro cuore, ricorriamo alla Santissima Vergine, pregandola affinchè possiamo ottenere dal Figlio, la grazie di partecipare alla sua umiltà che la fa serva del Signore.” (X, 536).

 

-         La Visitazione: la carità

 

La visita ai poveri è la continuità di quella di Maria. Si tratta di portare Cristo andandogli incontro e lasciandosi interpellare dal più povero che porta in sè l’immagine divina. Vincenzo utilizza spesso questo Mistero per spiegare alla Figlia della Carità la necessità della visita a domicilio. Le dice anche che questa visita deve farsi con un cuore pieno di Dio, “bisogna farlo solo in funzione di Dio, come la Santissima Vergine lo fece visitando Santa Elisabetta, cioè con dolcezza, amore e carità” (IX, 258).

 

-         L’Immacolata Concezione: la semplicità

 

E’ questo il momento preciso di parlarne. Dio “non incontrò nulla di più grande e degno (l’Incarnazione) della Purissima e Immacolata Vergine Maria” (XIII, 35). Vincenzo ci invita a immergersi, con semplicità, in questo amore infinito offerto a Maria affichè ci si converta nella Madre del Figlio e Serva del Regno.

Con semplicità, Maria non smette mai di rigranziare Dio per il dono misterioso della sua Immacolata Concezione. Ci insegna così il cammino della gioia nel servizio evangelico dei più poveri.

 

CHI E’ MARIA PER VINCENZO? 

 

Vincenzo ci indica solo ciò che Maria è per lui. Ella è la guida discreta nel difficile cammino del Vangelo. Ci rimanda constantemente a Lui. Maria ricevette nel suo seno Verginale il Figlio che Dio le ordinò di nutrire e del quale se ne prese cura senza fermarsi,  malgrado la spada che le trafisse il cuore. “Nel suo cuore, ella ospitava le parole divine prima si colmava di esse e dopo le meditava, in modo tale da non perdere nulla dei suoi incontri. Se la Vergine avesse smesso di accogliere le Parole Sante del Figlio non si sarebbe conservata nel nostro cuore l’unzione della sua Santa Parola.” (IX, 404) Da allora, è il modello esemplare di chi ama seguire Cristo donandosi a Lui: «Ella è Serva, Serva umile, e l’esempio della Santissima Vergine deve servirci.» (IX, 87). Esempio e modello della Serva: tali sono le parole che definiscono esattamente Maria, un modello esemplare di qualità sopra le quali la nostra meditazione mai si esaurirà :

- Maria è totalmente obbediente a Dio: onoreremo tuttavia il consenso della Santissima Vergine per il beneplacito di Dio per la morte di suo Figlio(VII, 419)

- Maria è modesta : «Ella aveva una grande modestia e pudore tanto da turbarsi senza aver guardato l’angelo.» (IX, 87)

- Maria è discreta: «Dobbiamo essere distanti come lo faceva la Santa Vergine; evitare di fare visite inutili e palare poco.» (IX, 340)

- Maria è senza peccato : «la Santissima Vergine non peccò mai.» (lX, 616)

- Maria  è colei che intercede : «Preghiamo la Santissima Vergine che porti a suo Figlio le nostre necessità.» (X, 105)

- Maria è Umile : «Perchè Dio guardò la Santa Vergine? Lo dice Lei stessa: lo fece per la mia umiltà.» (X, 327) e Vincenzo si orienta verso Maria : «è per la sua umiltà che Dio ha fatto in lei grandi opere.» (X, 395)

- Maria è Perfetta : «solo Gesù Cristo e la Santissima Vergine sono senza imperfezioni. » (X, 479)

- Maria è Piena di Grazia : «Quando l’angelo salutò la Santissima Vergine, cominciò a riconoscere  che era piena delle grazie del cielo.» (XII, 326)

- Maria è Vergine : «Sua Madre fu vergine e sempre casta.» (XII, 415)

- Maria è Immacolata : «(Dio) non incontrò nulla di più grande e degno della Purissima e Immacolata Vergine Maria.» (XIII, 35)

- Maria è perseverante : «perseveró tra tutte le difficoltà che si  presentarono durante la vita e fino alla morte del Nostro Signore.» (XIII, 794)

Tutte queste qualità è virtù ci fanno capire la Missione di Maria  e si possono riassumere in un solo concetto: 

- Maria è la Serva del Signore : «Bene! E’ Dio che lo dice  allora; sono la Serva del Signore; si faccia di me secondo la sua Parola! Questo significa: ecco l’ancella. E dopo dice: (...)  Il verbo si fece carne e abitò in mezzo a noi.» (X, 570) «(Il Figlio) la pensò Serva del Signore quando  la scelse per essere sua Madre.» (X, 326).

Siamo molto lontani da una definizione “teologica” del mistero mariano. Vincenzo confida in questo movimento popolare che si aggancia all’orazione di Maria, senza dimenticare la cosa più importante che: Maria, Serva di Dio, Vergine Santissima, è colei che ci porta al suo unico Figlio, ed è solo in questo modo che Egli può ricevere la nostra preghiera..

Maria è per sempre l’Umile Serva di Dio è colei che ci pone in questo difficile cammino del Servizio Evangelico dei più poveri. In questo modo Maria ci porta uno a uno a Cristo, dunque solo in Lui  incontreremo il povero e coloro che possiamo amare con amore gratuito.  Così, oggi, come ieri, “dobbiamo lavorare e far regnare Dio sovranamente in noi e negli altri.» (II, 97) .

 

Claude LAUTISSIER, cm

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