Nella 1ª
Assemblea Generale svoltasi a Roma nel 2000, i membri della Gioventù
Mariana Vincenziana hanno preso quest’impegno: “Promuoviamo
e approfondiamo la
Consacrazione propria dell’Associazione come segno
di appartenenza ad essa, utilizzando la stessa formula in tutte le
Associazioni Nazionali” (Cf. Documento Finale 3,3). L’intento è
di recuperare e rivalorizzare quel dinamismo che ha caratterizzato la
vita dell’Associazione sin dall’inizio e che rappresenta
l’espressione più rilevante della sua spiritualità. Per
questo, il Consiglio Internazionale ha lavorato intensamente per due
anni, ha consultato i vari Consigli Nazionali e ha approvato, durante la
riunione del 12 Gennaio di quest’anno, una nuova formula, che è
accompagnata da una semplice spiegazione e da una proposta per la
celebrazione. Non vuole essere un trattato di teologia sistematica o un
catechismo sulla Consacrazione Mariana... c’è molta gente che in
seguito potrà fare entrambe le cose[1].
Quello che vorremmo ottenere è che questo materiale sia un mezzo
semplice alla portata dei giovani. Tocca adesso a ciascun Consiglio
Nazionale il compito di farlo conoscere, elaborare materiale
interessante per la sua divulgazione, inserirlo adeguatamente nel
percorso catecumenale e fissarne i criteri concreti per la sua
celebrazione, in modo tale che il momento della Consacrazione esprima
adeguatamente il raggiungimento da parte del giovane di una propria
maturità nella fede, a partire dall’identità mariana e vincenziana.
1.
FORMULA DELLA CONSACRAZIONE MARIANA
Con
lei, Madre della Chiesa,
In
seno alla comunità che servo,
Signore
Gesù, su esempio di Maria, voglio SEGUIRTI!
Con
lei, figlia prediletta di Dio Padre,
In
fedeltà alla consacrazione battesimale,
Signore
Gesù, come Maria, voglio AMARTI!
Con
lei, Vergine che prega, piena dello Spirito Santo
Voglio
fare della mia vita un cammino di Preghiera e Servizio,
In
semplicità ed umiltà,
Signore
Gesù, come Maria, voglio CONSEGNARMI!
Con
lei, la prima discepola,
Affinché
i doni che Tu mi hai regalato arrivino ai giovani del mondo,
Essendo
le tue mani, Signore, aperte ai più bisognosi.
O
Maria, concepita senza peccato,
2.
ALCUNI ELEMENTI DI RIFLESSIONE
“L’Associazione offre ai giovani la Consacrazione a Cristo attraverso
Maria come un modo per mettere in pratica la propria consacrazione
battesimale e fare della propria vita un dono totale a Cristo, a partire
dal servizio e dalla evangelizzazione dei poveri, eleggendo Maria come
Madre e modello di vita. La Consacrazione a Cristo attraverso Maria sarà
frutto della conoscenza profonda dell’Associazione, della formazione
nella fede e di un discernimento serio
nello Spirito”
Nozione
La consacrazione oggi è una proposta semplice, che suggeriamo e che
vogliamo attualizzare.
È semplice anche se esistono varie eccezioni e applicazioni in altri
campi. Termini simili a quello di “consacrazione” possono
considerarsi “dono, dedicarsi, offerta, scelta, ecc.”, però non
migliorano il concetto. Il Decreto “Perfectae Caritatis”, del
Concilio Vaticano II, n° 5, specifica che ogni consacrazione nella
Chiesa “ha le sue radici più profonde nella consacrazione
battesimale” e che “la esprime con maggior pienezza”.
Qualunque altra consacrazione (matrimoniale o sacerdotale, per esempio)
mira a “raccogliere i
frutti della grazia battesimale” (LG 44).
Per questo la parola consacrazione è
suggeribile, perché trattasi
della stessa consacrazione battesimale espressa con maggior pienezza.
Con il Battesimo ci doniamo totalmente a Dio, per fare della nostra
esistenza un’offerta a Lui gradita (Rom 6,11-13; 12,1) e vivere
attraverso Gesù Cristo (2 Cor 5,15), mediante l’azione dello Spirito,
come membri della Chiesa. Per questo i membri della A.M. vogliono
riaffermare il dono di tutta la propria vita a Dio, mediante l’atto
della Consacrazione. Questa consacrazione-dono-scelta, si esplica di
fatto nel seguire Cristo, cammino che i giovani vogliono ripercorrere
insieme a Maria. Per questo, più che un atto superficiale di pietà o
termine ultimo di un percorso regolamentare, è un modo di vivere, uno
stile di vita: è mettersi in sintonia con Maria, per vivere con maggior
intensità e fedeltà la nostra consacrazione battesimale.
La Consacrazione vuol dire anche un modo di vivere che vogliamo
attualizzare.
Al giorno d’oggi si parla di dedicare la vita allo sport, alla
famiglia, alla professione, ecc., questo porta con sé una devozione, un
valore, un impegno ed una testimonianza di vita.
Allo stesso modo, i giovani che si consacrano a Cristo con Maria
si donano con la loro vita in mezzo al mondo, alla causa di Gesù –
con tutto quello che sono, che hanno e che fanno – proclamano
a tutto il mondo la loro scelta cristiana. La Consacrazione mariana ci
porta alla santità partendo dal compromesso apostolico.
Ciò suppone un’apertura alle diverse forme di collaborazione e
servizio che rispondono alle necessità del mondo d’oggi.
Come
definire o descrivere la Consacrazione nell’Associazione Mariana?
Naturalmente esistono molti modi, però non si tratta tanto di
precisione di parole quanto di realtà di opere. Potrebbe esprimersi così:
È
una decisione personale ferma, sincera e libera
La Consacrazione è una risposta di fede che si trasforma in un programma di
vita. E’ il nostro sì
all’invito di Cristo: "Se vuoi… seguimi" (Cf.
Lc. 9, 23). Consacrarsi
è vivere intensamente in Cristo e per Cristo, seguendo il Vangelo e
cercando la perfezione dell’amore. Per realizzare quest’ideale
troviamo in Maria il cammino che porta direttamente a Lui. Nel fare la
nostra consacrazione facciamo nostro il suo “fiat” alla volontà di
Dio (Lc 1,38) e la accogliamo come figli, come fece il discepolo nella
sua casa: “Ecco tua Madre” (Jn 19,27). Per questo il nostro
distintivo è “A Gesù con Maria”. Perché Maria dà forza al dono
di noi stessi, alla nostra disponibilità e alla nostra collaborazione
effettiva alla costruzione del Regno.
E’ bene ricordare la definizione di Pio XII della consacrazione alla Madre
di Dio: “E’ un dono completo di se stessi, per la vita, e per
l’eternità; è un dono non di puro
formalismo o di puro sentimento, ma un dono effettivo, realizzato nell’intensità
della vita cristiana e mariana, nella vita apostolica”
[2].
Il teologo Karl Rahner, trattando lo stesso tema, chiama
questo momento “ora stellare” – momento dell’eternità nel tempo – nel quale un
cristiano decide per sempre il percorso della propria vita[3].
Bel nome – ora stellare – per esprimere il momento della
consacrazione. Dal momento che l’associazione ha sempre conservato
“la consacrazione nella propria anima”, è l’anima della sua
spiritualità.
Ispirazione Mariana
Nell’A.M. la Vergine Maria è la madre, la fondatrice, la catechista, il
nostro modello nel seguire Cristo. Scrive Caterina Labouré: “Un
giorno disse al P. Aladel: La Santissima Vergine vuole che voi date
inizio ad un’associazione della quale sarete fondatore e direttore; si
tratta di un’associazione di Giovani di Maria, ai quali la santissima
Vergine concederà molte grazie”[4].
Giovani di Maria! Bella denominazione per le migliaia di giovani che in
tante parti del mondo formano piccole comunità di fede.
Naturalmente, prendere la Vergine Maria come modello suppone una constante
ispirazione al suo esempio, un mezzo fiducioso e supplicante alla sua
intercessione, un compromesso per fomentare il suo culto e, soprattutto,
una identificazione con lei, specialmente nei valori-virtù tradizionali
nell’Associazione: umiltà, disponibilità, carità, trasparenza e
semplicità. E include la conoscenza profonda della sua persona, della
sua relazione con Cristo e con la Chiesa.
Maria è la prima credente. Il suo “fiat” all’annuncio dell’angelo
nella sua consacrazione a Dio, “l’ora stellare” della sua vita.
“Un’ora stellare” realizzata nel tempo e per sempre, modello e
stimolo “dell’ora stellare” di tutti noi.
Apostolato
secondo lo stile vincenziano
Tutta la spiritualità sfocia in apostolato (Cf. Mc 3,14). Inseriti
attraverso il battesimo nel Corpo Mistico di Cristo, siamo destinati all’apostolato
per il Signore stesso e per testimoniare Cristo in tutto il mondo. L’apostolato
si pratica nella fede, nella speranza e nella carità, che irradia lo
Spirito Santo (Cf. AA 3).
Mentre Cristo si offre a noi nella Parola e nei Sacramenti ogni volta che la
comunità si riunisce nel nome del Signore, noi lo incontriamo nella
nostra vita quotidiana nella persona dei poveri e negli eventi del
mondo. Accogliere i poveri
significa accogliere Gesù. Senza i poveri non possiamo stare con Cristo
e viceversa, Cristo non si può separare dai poveri: essi rappresentano
il suo sacramento (Mt 25, 40). Per questo, scegliamo i poveri come campo
prediletto del nostro apostolato. Come Maria nel Magnificat, vogliamo
stare a fianco di chi ha più bisogno. L’A.M. vuole lavorare con loro
per evangelizzarli e farsi evangelizzare da loro, vogliamo ricercare
insieme la loro promozione umana integrale. In questo modo rendiamo
effettiva la nostra devozione a Cristo e credibile la nostra fede in
mezzo al mondo.
San Vincenzo è il santo della Missione e della Carità, orientata verso i
più poveri. San Vincenzo è il modello ed il protettore dell’Associazione,
dopo la Vergine Maria. Tanto nel campo della sua spiritualità, centrata
in Cristo e nei poveri, come nel suo apostolato di Missione e Carità,
la nota Vincenziana offre un orizzonte supremamente suggestivo e
attraente per i giovani che hanno ideali. Alla scuola di Vincenzo de
Paoli, l’A.M. impara a “passare incessantemente dall’amore
affettivo all’amore effettivo”, che e’ il servizio ai poveri,
intrapreso con allegria, costanza, umiltà, e creatività. Per questo
l’A.M. appartiene alla Famiglia Vincenziana, a quella serie di
congregazioni e associazioni che nacquero da San Vincenzo o si
ispirarono al suo carisma per continuare nella Chiesa la realizzazione
del progetto di Gesù, evangelizzatore dei poveri.
La
Consacrazione, “aspirazione” di tutti.
Evidentemente la consacrazione è una decisione seria: significa aspirare ad
una devozione totale effettiva. Ma
prima di essere un compromesso o ideale da realizzare, è una chiamata,
una grazia, un’azione di Dio che tocca e trasforma l’essere umano
nella sua realtà più profonda. Comunque, la consacrazione a Cristo con
Maria deve essere un’aspirazione di tutti i membri della JMV,
ovvero, che tutti devono aspirare ad attuarla e a viverla. È una decisione
seria perché appartenere all’Associazione presuppone un
compromesso. Per questo, la consacrazione sarà il frutto di una fede
matura dalla quale nasce un “sí” spontaneo, libero e responsabile.
L’A.M. non è un club di amici che si riuniscono quando sono
interessati ad un determinato compito o semplicemente per incontrarsi e
comunicare tra di loro. Non è nemmeno un gruppo generico di giovani di
una parrocchia che desiderano collaborare per un certo periodo, in
alcune attività, bensì un gruppo che vive il sentimento di
appartenenza all’Associazione e di fedeltà alla sua missione.
Consacrarsi all’Associazione significa seguire Gesù, l’Amico che ci
chiede di vivere con coerenza e radicalità la sua Parola. In fondo,
nella consacrazione esiste un desiderio profondo di ascoltare la Parola,
meditarla, condividerla e metterla in pratica.
Necessità di una formazione adeguata.
La consacrazione esige un pieno uso della libertà e, per tanto, una piena
conoscenza: di se stesso, di Cristo, della vita cristiana, del ruolo di
Maria nel piano salvifico di Dio, del carisma vincenziano e dell’Associazione.
In poche cose ha insistito molto la Chiesa come nella necessità di
formazione. Anche l’Associazione insiste sull’argomento, perché
“è questa la chiave del cammino della nostra fede”
(AG 2000, Documento finale, 2). Vuol
dire che, senza la conoscenza progressiva di Gesù Cristo, della Vergine
Maria e dell’essere cristiano non si può arrivare a vivere con
fervore, con ideali di amore e di servizio. Non si ama ciò che non si
conosce. Se si arriva a conoscere il sentimento cristiano della
consacrazione, il valore della devozione a Dio ed al suo Regno, sarà
facile aspirarvi, viverla e formularla. Per questo, l’atto della
consacrazione non può essere improvvisato; è un atto talmente intenso
ed un compromesso vitale che richiede una maturazione ed una
preparazione adeguata perché sia “frutto della conoscenza profonda
dell’Associazione, della formazione nella fede e di un discernimento
serio nello Spirito”, come richiede lo Statuto Internazionale.
La
formula della Consacrazione: “A Gesù con Maria”.
È bellissima e progressiva:
1. SCOPRIRTI.
Arrivo nell’A.M. con una conoscenza della mia fede che forse proviene
solo da una tradizione familiare. Comprendo ora che devo scoprirti
personalmente. Tu mi dicesti di chiedere e mi sarà dato, di cercare e
incontrerò, di bussare e mi sarà aperto (Mt. 7,7). Maria, la prima che
lo ha fatto, mi aiuterà.
2. SEGUIRTI.
Solo i tuoi passi, tu sei il Cammino, mi porteranno dove tu vuoi. Maria
ti ha seguito sempre, anche prima di darti alla luce. Non camminò su
morbidi tappeti, ma su asperità oscure. Pellegrina della fede, dandomi
la mano, illuminerà il mio cammino dietro di te, con fiducia e speranza.
3. AMARTI.
Testimoniando il tuo amore a tutti, mi sarà facile e sarò felice di
amarti. Potrò ripetere quello che disse sant’Agostino: “Il mio
cuore era inquieto finché non ti ho incontrato e seguito. E continuerà
ad essere inquieto finché ti seguirò incontrandoti sempre di più. Chi
ti ha amato più di Maria, tua madre è la migliore dei tuoi seguaci? Il
suo cuore infiammerà il mio”.
4. CONSEGNARMI.
Chi ama non può essere stanco finché non si donerà interamente alla
persona amata. Soprattutto se la persona amata è il più amabile che si
donò prima per lui. Consegnandomi a te, non potrò fare altro che
consegnarmi ai tuoi, che già sono anche miei, specialmente ai giovani
ed ai più poveri del mondo. Questa è la mia consacrazione. Maria, la
prima consacrata e l’aurora dell’evangelizzazione, mi insegnerà la
maniera.
3.
PROPOSTA DI CELEBRAZIONE
Se la celebrazione si realizza all’interno di una Eucaristia,
la consacrazione si farà dopo l’omelia o dopo la comunione.
La consacrazione si può fare anche all’interno di una
Celebrazione della Parola. Vi
presentiamo alcuni suggerimenti che si possono prestare per ciascuna
delle due situazioni.
I.
Canto d’entrata
II.
Preghiera iniziale
Padre
buono, il tuo Spirito Santo santificò la Vergine Maria dal primo
momento della sua esistenza. Ella ricevette la tua Parola piena di fede e si fece Madre
del nostro Salvatore. Oggi siamo riuniti qui per onorarla e, insieme con
lei, rinnovare il nostro compromesso battesimale.
Ti chiediamo di inviarci il tuo Spirito Santo affinché, come
Maria, riceviamo la tua Parola pieni di fede e possiamo rispondere a lei
nelle nostre vite. Per Nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio...
III. Prima Lettura
Suggerimenti:
1.
Genesi 3, 1-15 (Inimicizia tra la donna ed il serpente)
2.
1 Cronache 17, 1-15 (La profezia di Natan)
3.
Proverbi 8, 22-35 (La Saggezza creatrice)
4.
Canto dei Canti 4, 1. 7-9. 12-15 (La bellezza della sposa)
5.
Sofonia 3, 14-20 (La promessa di un Salvatore)
IV. Salmo Responsoriale
Suggerimenti:
1.
1 Samuele 2, 1-10 (Cantico di Anna)
2.
Salmo 98 (Il giudice della terra)
3.
Salmo 40 (Azione di grazia e richiesta d’aiuto)
4.
Salmo 45, 10-17 (2ª parte dell’epitalamo reale)
5.
Salmo 131 (Con spirito d’infanzia)
V.
Seconda Lettura
Suggerimenti
1.
Galati 4, 1-7 (La filiazione divina)
2.
Apocalisse 12, 1-6 (Visione della donna e del drago)
3.
Efesini 1, 3-14 (Il piano divino della salvezza)
4.
1 Pietro 2, 4-9 (Il sacerdozio del Popolo di Dio)
5.
Romani 5, 12-19 (Adamo e Gesù Cristo)
VI.
Vangelo
Suggerimenti:
1.
Luca 1, 26-38 (L’annunciazione)
2.
Luca 1, 39-45 (La visitazione)
3.
Luca 1, 46-56 (Cantico di Maria)
4.
Matteo 5, 13-19 (Sale della terra e luce del mondo)
5.
Luca 2, 22-35 (Presentazione di Gesù al Tempio)
6.
Giovanni 2, 1-11 (Le nozze di Cana)
7.
Giovanni 19, 25-27 (Gesù e sua madre)
8.
Marco 3, 31-35 (La vera parentela di Gesù)
9.
Luca 4, 16-22 (Inizio del ministero di Gesù a Nazaret)
10.
Matteo 25, 31-46 (Il giudizio finale)
VII.
Appello
Il
Sacerdote (o Presidente, se la celebrazione non avviene durante la Messa) legge i nomi dei membri dell’Associazione che si
consacrano, dicendo:
"Dopo
una delibera del Consiglio del giorno _____________________, sono stati
accettati per fare la loro consacrazione a Gesù con Maria, i seguenti
membri dell’Associazione Mariana....... "
Sentendo
il proprio nome, si avvicinano all’altare.
Opzionalmente possono dire “A Gesù con Maria”.
VIII.
Dialogo
Sacerdote:
Cari giovani, che desiderate in questo giorno?
Giovani:
Domandiamo di consacrarci a Gesù con Maria nell’Associazione
Mariana.
Sacerdote:
Siete disposti ad impegnarvi nell’Associazione?
Giovani:
Si, siamo disposti, con l’aiuto di Dio.
Sacerdote:
Sapete a cosa vi impegnate con questa Consacrazione?
Giovani:
A vivere una vita cristiana piena, seguendo Gesù Cristo,
evangelizzatore dei poveri, imitando le virtù e la devozione generosa
di Maria, dedicandoci al servizio e all’evangelizzazione dei poveri,
come ci ha insegnato San Vincenzo de Paoli.
Sacerdote: Promettete di
provare ad acquisire le virtù che devono caratterizzare un/a Giovane
Mariano/a Vincenziano/a: spirito di collaborazione (umiltà), sensibilità
verso le povertà (carità), trasparenza (purezza e semplicità) e
cercare sempre di fare la volontà di Dio (obbedienza)? .
Giovani:
Sì, lo promettiamo.
Sacerdote: Cari giovani, considerando i vostri desideri e le buone decisioni vi invito, alla presenza di questa comunità cristiana qui riunita, a fare la vostra consacrazione a Gesù con Maria Immacolata.
IX.
Consacrazione
Coloro
che si consacreranno (con una candela accesa nelle mani), recitino
insieme, la preghiera:
Signore
Gesù, su esempio di Maria, voglio SCOPRIRTI!
Con
lei, Madre della Chiesa,
In
seno alla comunità che servo,
Signore
Gesù, su esempio di Maria, voglio SEGUIRTI!
Con
lei, figlia prediletta di Dio Padre,
In
fedeltà alla consacrazione battesimale,
Signore
Gesù, come Maria, voglio AMARTI!
Con
lei, Vergine che prega, piena dello Spirito Santo
Voglio
fare della mia vita un cammino di Preghiera e Servizio,
In
semplicità ed umiltà,
Signore
Gesù, come Maria, voglio CONSEGNARMI!
Con
lei, la prima discepola,
Affinché
i doni che Tu mi hai regalato arrivino ai giovani del mondo,
Essendo
le tue mani, Signore, aperte ai più bisognosi.
X. Benedizione delle Medaglie
Sacerdote:
Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
Giovani:
Egli ha fatto cielo e terra.
Sacerdote:
Il Signore sia con voi.
Giovani:
E con il tuo spirito.
Sacerdote:
(formula 1):
Dio onnipotente e misericordioso, che attraverso le molteplici
apparizioni della Vergine Maria sulla terra continui a fare meraviglie
per la salvezza di tutti, manda benignamente la tua benedizione sopra
queste medaglie, (+) affinché coloro che le ricevono e le portano con
devozione, sentano la protezione di Maria e ottengano la tua. Per Cristo
nostro Signore.
(formula 2)[5]:
O
Dio, autore della santità, che chiami i nati dall’acqua e dello
Spirito alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità,
guarda benignamente i tuoi servi, che si preparano a ricevere con
devozione questa medaglia in onore della Vergine Maria Immacolata,
affinché rappresentino l’immagine di Cristo tuo Figlio, e terminato
felicemente il corso di questa vita, meritino di entrare nella gioia
della tua Casa, con l’aiuto della Vergine Madre di Dio. Per Cristo
nostro Signore.
Giovani:
Amen.
(Il Sacerdote benedice le medaglie con acqua benedetta)
Il
sacerdote offre la Medaglia a ogni membro, dicendo:
"Ricevi questa Medaglia come segno della tua Consacrazione a Gesù con
Maria Immacolata. Opera affinché, con l’aiuto della Madre di Dio, ti
sforzi giorno per giorno per rivestirti di Cristo e testimoniare il suo
Regno, per il bene della Chiesa e dei suoi figli”.
XII.
Formula di Ammissione nell’Associazione Mariana.
Il
Sacerdote si rivolge ai membri che si sono consacrati, dicendo:
“Che
Gesù Cristo vi accolga tra i membri della nostra Associazione. Come
Maria, siate segni vivi dell’amore di Dio nel mondo e per la sua
fedeltà costante al Vangelo, siate lievito e strumenti di salvezza per
tutta la famiglia umana. Per
Gesù Cristo, nostro Signore. Amen”.
XIII. Magníficat
(cantato
o recitato)
L’anima mia magnifica il Signore,
E il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore;
Perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata;
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e
Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia
Si estende a quelli che lo
temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
Ha disperso i superbi dai pensieri dei loro cuori.
Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili.
Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani
vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua
misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo
e alla sua discendenza, per sempre».
(Dopo
la cerimonia, i nomi dei nuovi membri che si sono consacrati sono
scritti nel Registro dell’Associazione, insieme con il giorno della
loro consacrazione).
XIV. Agape fraterna
Alla
fine, tutta la comunità può riunirsi per festeggiare.
[1]Per
questo, raccomandiamo alcuni articoli che hanno fatto da base per la
riflessione del Consiglio Internazionale e che si possono richiedere
al nostro Segretariato Internazionale di Madrid: PEREZ
FLORES Miguel, “Gioventù
Mariana Vincenziana; La Consacrazione” in AA.VV. La JMV, il
suo spirito e proiezione apostolica (temi di riflessione). Madrid
1984, 133- 144. MARTINEZ SIERRA A, “Teologia della Consacrazione a Maria”
in Società Mariologica Spagnola, LA CONSACRAZIONE A MARIA,
TeologIa – storia – spiritualità. (Studi Mariani, Vol. II)
Salamanca 1986, 19- 29. LUIS Ángel, “La Consacraione a Maria
nella vita e nella dottrina di Giovanni Paolo II” in Società
Mariologica Spagnola, LA CONSACRAZIÓNE A MARÍA, Teologia –
Storia – Spiritualità. (Studi Mariani, Vol. II) Salamanca
1986, 77- 112. DE FIORES Stefano, “Consacrazione Mariana e
Consacrazione Battesimale” in Dizionario di Mariologia,
Ed. Paoline, Madrid, 485- 495.
[2] Pio XII, Allocuzione alle Figlie di Maria, 11 giugno 1945 (Cf. 39
Apologie delle Congregazioni Mariane, SIPE-Estrella del
Mar, Madrid. 71-72).
[3] RAHNER Karl, La Consacrazione alla Santissima Vergine nelle
Congregazioni Mariane: Suoi aspetti e sue risonanze nella vita. Pubblicato per il “Quarto Centenario delle Congregazioni Mariane”, Roma
1963, 57-82.
[4] Cf. LAURENTIN René, Catherine Labouré et la Mádaille Miraculeuse. 1,357.
[5] Nuovo testo approvato dalla Congregazione del culto divino e la
disciplina dei sacramenti, 30-04-1991.