LA CONSACRAZIONE MARIANA NELL' A.M.

  

Nella 1ª Assemblea Generale svoltasi a Roma nel 2000, i membri della Gioventù Mariana Vincenziana hanno preso quest’impegno: “Promuoviamo e approfondiamo la Consacrazione propria dell’Associazione come segno di appartenenza ad essa, utilizzando la stessa formula in tutte le Associazioni Nazionali” (Cf. Documento Finale 3,3). L’intento è di recuperare e rivalorizzare quel dinamismo che ha caratterizzato la vita dell’Associazione sin dall’inizio e che rappresenta  l’espressione più rilevante della sua spiritualità. Per questo, il Consiglio Internazionale ha lavorato intensamente per due anni, ha consultato i vari Consigli Nazionali e ha approvato, durante la riunione del 12 Gennaio di quest’anno, una nuova formula, che è accompagnata da una semplice spiegazione e da una proposta per la celebrazione. Non vuole essere un trattato di teologia sistematica o un catechismo sulla Consacrazione Mariana... c’è molta gente che in seguito potrà fare entrambe le cose[1]. Quello che vorremmo ottenere è che questo materiale sia un mezzo semplice alla portata dei giovani. Tocca adesso a ciascun Consiglio Nazionale il compito di farlo conoscere, elaborare materiale interessante per la sua divulgazione, inserirlo adeguatamente nel percorso catecumenale e fissarne i criteri concreti per la sua celebrazione, in modo tale che il momento della Consacrazione esprima adeguatamente il raggiungimento da parte del giovane di una propria maturità nella fede, a partire dall’identità mariana e vincenziana.  

1. FORMULA DELLA CONSACRAZIONE MARIANA (Approvata dal Consiglio Internazionale il 12-01-03)  

 A GESU’ CON MARIA

 Signore Gesù, su esempio di Maria, voglio SCOPRIRTI!

Con lei, Madre della Chiesa, voglio essere presenza giovane

In seno alla comunità che servo, impegnandomi con generosità all’evangelizzazione.   

Signore Gesù, su esempio di Maria, voglio SEGUIRTI!

Con lei, figlia prediletta di Dio Padre, voglio essere come Te, evangelizzatore dei poveri,

In fedeltà alla consacrazione battesimale, essendo costruttore di Vita, Amore e Pace!

Signore Gesù, come Maria, voglio AMARTI!

Con lei, Vergine che prega, piena dello Spirito Santo

Voglio fare della mia vita un cammino di Preghiera e Servizio,

In semplicità ed umiltà,  assumendo la spiritualità del Magnificat. 

Signore Gesù, come Maria, voglio CONSEGNARMI!

Con lei,  la prima discepola, voglio aprire il mio cuore e la mia mente alla missione,

Affinché i doni che Tu mi hai regalato arrivino ai giovani del mondo,

Essendo le tue mani, Signore, aperte ai più bisognosi. 

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.    

2. ALCUNI ELEMENTI DI RIFLESSIONE SULLA CONSACRAZIONE MARIANA NELL’A.M.

L’Associazione offre ai giovani la Consacrazione a Cristo attraverso Maria come un modo per mettere in pratica la propria consacrazione battesimale e fare della propria vita un dono totale a Cristo, a partire dal servizio e dalla evangelizzazione dei poveri, eleggendo Maria come Madre e modello di vita. La Consacrazione a Cristo attraverso Maria sarà frutto della conoscenza profonda dell’Associazione, della formazione nella fede e di un discernimento  serio nello Spirito   (Statuto Internazionale JMV, Nº 10).

Nozione         

La consacrazione oggi è una proposta semplice, che suggeriamo e che vogliamo attualizzare.  

È semplice anche se esistono varie eccezioni e applicazioni in altri campi. Termini simili a quello di “consacrazione” possono considerarsi “dono, dedicarsi, offerta, scelta, ecc.”, però non migliorano il concetto. Il Decreto “Perfectae Caritatis”, del Concilio Vaticano II, n° 5, specifica che ogni consacrazione nella Chiesa “ha le sue radici più profonde nella consacrazione battesimale” e che “la esprime con maggior pienezza”. Qualunque altra consacrazione (matrimoniale o sacerdotale, per esempio) mira a “raccogliere  i frutti della grazia battesimale” (LG 44).   

Per questo la parola consacrazione è suggeribile, perché trattasi della stessa consacrazione battesimale espressa con maggior pienezza. Con il Battesimo ci doniamo totalmente a Dio, per fare della nostra esistenza un’offerta a Lui gradita (Rom 6,11-13; 12,1) e vivere attraverso Gesù Cristo (2 Cor 5,15), mediante l’azione dello Spirito, come membri della Chiesa. Per questo i membri della A.M. vogliono riaffermare il dono di tutta la propria vita a Dio, mediante l’atto della Consacrazione. Questa consacrazione-dono-scelta, si esplica di fatto nel seguire Cristo, cammino che i giovani vogliono ripercorrere insieme a Maria. Per questo, più che un atto superficiale di pietà o termine ultimo di un percorso regolamentare, è un modo di vivere, uno stile di vita: è mettersi in sintonia con Maria, per vivere con maggior intensità e fedeltà la nostra consacrazione battesimale. 

La Consacrazione vuol dire anche un modo di vivere che vogliamo attualizzare. Al giorno d’oggi si parla di dedicare la vita allo sport, alla famiglia, alla professione, ecc., questo porta con sé una devozione, un valore, un impegno ed una testimonianza di vita.  Allo stesso modo, i giovani che si consacrano a Cristo con Maria si donano con la loro vita in mezzo al mondo, alla causa di Gesù – con tutto quello che sono, che hanno e che fanno –  proclamano a tutto il mondo la loro scelta cristiana. La Consacrazione mariana ci porta alla santità partendo dal compromesso apostolico.  Ciò suppone un’apertura alle diverse forme di collaborazione e servizio che rispondono alle necessità del mondo d’oggi.

Come definire o descrivere la Consacrazione nell’Associazione Mariana? Naturalmente esistono molti modi, però non si tratta tanto di precisione di parole quanto di realtà di opere. Potrebbe esprimersi così:

È una decisione personale ferma, sincera e libera di vivere le esigenze battesimali donandosi pienamente al seguito di Cristo ed alla costruzione del suo Regno,       ispirandosi al dono della Vergine Maria e scegliendo vincenzianamente l’evangelizzazione dei poveri.

La Consacrazione è una risposta di fede che si trasforma in un programma di vita.  E’ il nostro sì all’invito di Cristo: "Se vuoi… seguimi" (Cf.  Lc. 9, 23).  Consacrarsi è vivere intensamente in Cristo e per Cristo, seguendo il Vangelo e cercando la perfezione dell’amore. Per realizzare quest’ideale troviamo in Maria il cammino che porta direttamente a Lui. Nel fare la nostra consacrazione facciamo nostro il suo “fiat” alla volontà di Dio (Lc 1,38) e la accogliamo come figli, come fece il discepolo nella sua casa: “Ecco tua Madre” (Jn 19,27). Per questo il nostro distintivo è “A Gesù con Maria”. Perché Maria dà forza al dono di noi stessi, alla nostra disponibilità e alla nostra collaborazione effettiva alla costruzione del Regno.  

E’ bene ricordare la definizione di Pio XII della consacrazione alla Madre di Dio: “E’ un dono completo di se stessi, per la vita, e per  l’eternità; è  un dono non di  puro formalismo o di puro sentimento, ma un dono effettivo, realizzato nell’intensità della vita cristiana e mariana, nella vita apostolica” [2].  Il teologo Karl Rahner, trattando lo stesso tema, chiama questo momento “ora stellare”  – momento dell’eternità nel tempo – nel quale un cristiano decide per sempre il percorso della propria vita[3]. Bel nome – ora stellare – per esprimere il momento della consacrazione. Dal momento che l’associazione ha sempre conservato “la consacrazione nella propria anima”, è l’anima della sua spiritualità.

Ispirazione Mariana

Nell’A.M. la Vergine Maria è la madre, la fondatrice, la catechista, il nostro modello nel seguire Cristo. Scrive Caterina Labouré: “Un giorno disse al P. Aladel: La Santissima Vergine vuole che voi date inizio ad un’associazione della quale sarete fondatore e direttore; si tratta di un’associazione di Giovani di Maria, ai quali la santissima Vergine concederà molte grazie”[4]. Giovani di Maria! Bella denominazione per le migliaia di giovani che in tante parti del mondo formano piccole comunità di fede.

Naturalmente, prendere la Vergine Maria come modello suppone una constante ispirazione al suo esempio, un mezzo fiducioso e supplicante alla sua intercessione, un compromesso per fomentare il suo culto e, soprattutto, una identificazione con lei, specialmente nei valori-virtù tradizionali nell’Associazione: umiltà, disponibilità, carità, trasparenza e semplicità. E include la conoscenza profonda della sua persona, della sua relazione con Cristo e con la Chiesa.  Maria è la prima credente. Il suo “fiat” all’annuncio dell’angelo nella sua consacrazione a Dio, “l’ora stellare” della sua vita. “Un’ora stellare” realizzata nel tempo e per sempre, modello e stimolo “dell’ora stellare” di tutti noi. 

Apostolato secondo lo stile vincenziano

Tutta la spiritualità sfocia in apostolato (Cf. Mc 3,14). Inseriti attraverso il battesimo nel Corpo Mistico di Cristo, siamo destinati all’apostolato per il Signore stesso e per testimoniare Cristo in tutto il mondo. L’apostolato si pratica nella fede, nella speranza e nella carità, che irradia lo Spirito Santo (Cf. AA 3).

Mentre Cristo si offre a noi nella Parola e nei Sacramenti ogni volta che la comunità si riunisce nel nome del Signore, noi lo incontriamo nella nostra vita quotidiana nella persona dei poveri e negli eventi del mondo.  Accogliere i poveri significa accogliere Gesù. Senza i poveri non possiamo stare con Cristo e viceversa, Cristo non si può separare dai poveri: essi rappresentano il suo sacramento (Mt 25, 40). Per questo, scegliamo i poveri come campo prediletto del nostro apostolato. Come Maria nel Magnificat, vogliamo stare a fianco di chi ha più bisogno. L’A.M. vuole lavorare con loro per evangelizzarli e farsi evangelizzare da loro, vogliamo ricercare insieme la loro promozione umana integrale. In questo modo rendiamo effettiva la nostra devozione a Cristo e credibile la nostra fede in mezzo al mondo. 

San Vincenzo è il santo della Missione e della Carità, orientata verso i più poveri. San Vincenzo è il modello ed il protettore dell’Associazione, dopo la Vergine Maria. Tanto nel campo della sua spiritualità, centrata in Cristo e nei poveri, come nel suo apostolato di Missione e Carità, la nota Vincenziana offre un orizzonte supremamente suggestivo e attraente per i giovani che hanno ideali. Alla scuola di Vincenzo de Paoli, l’A.M. impara a “passare incessantemente dall’amore affettivo all’amore effettivo”, che e’ il servizio ai poveri, intrapreso con allegria, costanza, umiltà, e creatività. Per questo l’A.M. appartiene alla Famiglia Vincenziana, a quella serie di congregazioni e associazioni che nacquero da San Vincenzo o si ispirarono al suo carisma per continuare nella Chiesa la realizzazione del progetto di Gesù, evangelizzatore dei poveri. 

La Consacrazione, “aspirazione” di tutti.

Evidentemente la consacrazione è una decisione seria: significa aspirare ad una devozione totale effettiva.  Ma prima di essere un compromesso o ideale da realizzare, è una chiamata, una grazia, un’azione di Dio che tocca e trasforma l’essere umano nella sua realtà più profonda. Comunque, la consacrazione a Cristo con Maria deve essere un’aspirazione di tutti i membri della JMV, ovvero, che tutti devono aspirare ad attuarla e a viverla. È una decisione seria perché appartenere all’Associazione presuppone un compromesso. Per questo, la consacrazione sarà il frutto di una fede matura dalla quale nasce un “sí” spontaneo, libero e responsabile. L’A.M. non è un club di amici che si riuniscono quando sono interessati ad un determinato compito o semplicemente per incontrarsi e comunicare tra di loro. Non è nemmeno un gruppo generico di giovani di una parrocchia che desiderano collaborare per un certo periodo, in alcune attività, bensì un gruppo che vive il sentimento di appartenenza all’Associazione e di fedeltà alla sua missione. Consacrarsi all’Associazione significa seguire Gesù, l’Amico che ci chiede di vivere con coerenza e radicalità la sua Parola. In fondo, nella consacrazione esiste un desiderio profondo di ascoltare la Parola, meditarla, condividerla e metterla in pratica.   

Necessità di una formazione adeguata.

La consacrazione esige un pieno uso della libertà e, per tanto, una piena conoscenza: di se stesso, di Cristo, della vita cristiana, del ruolo di Maria nel piano salvifico di Dio, del carisma vincenziano e dell’Associazione. In poche cose ha insistito molto la Chiesa come nella necessità di formazione. Anche l’Associazione insiste sull’argomento, perché “è questa la chiave del cammino della nostra fede” (AG 2000, Documento finale, 2).  Vuol dire che, senza la conoscenza progressiva di Gesù Cristo, della Vergine Maria e dell’essere cristiano non si può arrivare a vivere con fervore, con ideali di amore e di servizio. Non si ama ciò che non si conosce. Se si arriva a conoscere il sentimento cristiano della consacrazione, il valore della devozione a Dio ed al suo Regno, sarà facile aspirarvi, viverla e formularla. Per questo, l’atto della consacrazione non può essere improvvisato; è un atto talmente intenso ed un compromesso vitale che richiede una maturazione ed una preparazione adeguata perché sia “frutto della conoscenza profonda dell’Associazione, della formazione nella fede e di un discernimento serio nello Spirito”, come richiede lo Statuto Internazionale.

La formula della Consacrazione: “A Gesù con Maria”.

È bellissima e progressiva:

1.  SCOPRIRTI. Arrivo nell’A.M. con una conoscenza della mia fede che forse proviene solo da una tradizione familiare. Comprendo ora che devo scoprirti personalmente. Tu mi dicesti di chiedere e mi sarà dato, di cercare e incontrerò, di bussare e mi sarà aperto (Mt. 7,7). Maria, la prima che lo ha fatto, mi aiuterà.   

2.  SEGUIRTI. Solo i tuoi passi, tu sei il Cammino, mi porteranno dove tu vuoi. Maria ti ha seguito sempre, anche prima di darti alla luce. Non camminò su morbidi tappeti, ma su asperità oscure. Pellegrina della fede, dandomi la mano, illuminerà il mio cammino dietro di te, con fiducia e speranza.

3. AMARTI. Testimoniando il tuo amore a tutti, mi sarà facile e sarò felice di amarti. Potrò ripetere quello che disse sant’Agostino: “Il mio cuore era inquieto finché non ti ho incontrato e seguito. E continuerà ad essere inquieto finché ti seguirò incontrandoti sempre di più. Chi ti ha amato più di Maria, tua madre è la migliore dei tuoi seguaci? Il suo cuore infiammerà il mio”. 

4. CONSEGNARMI. Chi ama non può essere stanco finché non si donerà interamente alla persona amata. Soprattutto se la persona amata è il più amabile che si donò prima per lui. Consegnandomi a te, non potrò fare altro che consegnarmi ai tuoi, che già sono anche miei, specialmente ai giovani ed ai più poveri del mondo. Questa è la mia consacrazione. Maria, la prima consacrata e l’aurora dell’evangelizzazione, mi insegnerà la maniera.    

3. PROPOSTA DI CELEBRAZIONE

Se la celebrazione si realizza all’interno di una Eucaristia, la consacrazione si farà dopo l’omelia o dopo la comunione.  La consacrazione si può fare anche all’interno di una Celebrazione della Parola.  Vi presentiamo alcuni suggerimenti che si possono prestare per ciascuna delle due situazioni. 

I.   Canto d’entrata  

II.  Preghiera iniziale

Padre buono, il tuo Spirito Santo santificò la Vergine Maria dal primo momento della sua esistenza.  Ella ricevette la tua Parola piena di fede e si fece Madre del nostro Salvatore. Oggi siamo riuniti qui per onorarla e, insieme con lei, rinnovare il nostro compromesso battesimale.  Ti chiediamo di inviarci il tuo Spirito Santo affinché, come Maria, riceviamo la tua Parola pieni di fede e possiamo rispondere a lei nelle nostre vite. Per Nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio...

III.  Prima Lettura

Suggerimenti:

1.      Genesi 3, 1-15 (Inimicizia tra la donna ed il serpente)

2.      1 Cronache 17, 1-15 (La profezia di Natan)

3.      Proverbi 8, 22-35 (La Saggezza creatrice)

4.      Canto dei Canti 4, 1. 7-9. 12-15 (La bellezza della sposa)

5.      Sofonia 3, 14-20 (La promessa di un Salvatore)

IV.   Salmo Responsoriale

Suggerimenti:

1.      1 Samuele 2, 1-10 (Cantico di Anna)  

2.      Salmo 98 (Il giudice della terra)

3.      Salmo 40 (Azione di grazia e richiesta d’aiuto)

4.      Salmo 45, 10-17 (2ª parte dell’epitalamo reale)

5.      Salmo 131 (Con spirito d’infanzia)

V.    Seconda Lettura

Suggerimenti

1.      Galati 4, 1-7 (La filiazione divina)

2.      Apocalisse 12, 1-6 (Visione della donna e del drago)

3.      Efesini 1, 3-14 (Il piano divino della salvezza)

4.      1 Pietro 2, 4-9 (Il sacerdozio del Popolo di Dio)

5.      Romani 5, 12-19 (Adamo e Gesù Cristo)

VI.   Vangelo

Suggerimenti:

1.      Luca 1, 26-38 (L’annunciazione)

2.      Luca 1, 39-45 (La visitazione)

3.      Luca 1, 46-56 (Cantico di Maria)

4.      Matteo 5, 13-19 (Sale della terra e luce del mondo)

5.      Luca 2, 22-35 (Presentazione di Gesù al Tempio)

6.      Giovanni 2, 1-11 (Le nozze di Cana)

7.      Giovanni 19, 25-27 (Gesù e sua madre)

8.      Marco 3, 31-35 (La vera parentela di Gesù)

9.      Luca 4, 16-22 (Inizio del ministero di Gesù a Nazaret)

10.  Matteo 25, 31-46 (Il giudizio finale)  

VII.     Appello

Il Sacerdote (o Presidente, se la celebrazione non avviene durante la Messa) legge i nomi dei membri dell’Associazione che si consacrano, dicendo:

"Dopo una delibera del Consiglio del giorno _____________________, sono stati accettati per fare la loro consacrazione a Gesù con Maria, i seguenti membri dell’Associazione Mariana....... "

Sentendo il proprio nome, si avvicinano all’altare.  Opzionalmente possono dire “A Gesù con Maria”.

VIII.    Dialogo  

Sacerdote: Cari giovani, che desiderate in questo giorno?

Giovani:     Domandiamo di consacrarci a Gesù con Maria nell’Associazione Mariana. 

Sacerdote: Siete disposti ad impegnarvi nell’Associazione? 

Giovani: Si, siamo disposti, con l’aiuto di Dio. 

Sacerdote: Sapete a cosa vi impegnate con questa Consacrazione? 

Giovani: A vivere una vita cristiana piena, seguendo Gesù Cristo, evangelizzatore dei poveri, imitando le virtù e la devozione generosa di Maria, dedicandoci al servizio e all’evangelizzazione dei poveri, come ci ha insegnato San Vincenzo de Paoli.     

Sacerdote: Promettete di provare ad acquisire le virtù che devono caratterizzare un/a Giovane Mariano/a Vincenziano/a: spirito di collaborazione (umiltà), sensibilità verso le povertà (carità), trasparenza (purezza e semplicità) e cercare sempre di fare la volontà di Dio (obbedienza)? .

Giovani:   Sì, lo promettiamo.  

Sacerdote: Cari giovani, considerando i vostri desideri e le buone decisioni vi invito, alla presenza di questa comunità cristiana qui riunita, a fare la vostra consacrazione a Gesù con Maria Immacolata. 

IX.              Consacrazione

Coloro che si consacreranno (con una candela accesa nelle mani), recitino insieme, la preghiera:

 A GESÙ’ CON MARIA  

Signore Gesù, su esempio di Maria, voglio SCOPRIRTI!

Con lei, Madre della Chiesa, voglio essere presenza giovane

In seno alla comunità che servo, impegnandomi con generosità all’evangelizzazione.   

Signore Gesù, su esempio di Maria, voglio SEGUIRTI!

Con lei, figlia prediletta di Dio Padre, voglio essere come Te, evangelizzatore dei poveri,

In fedeltà alla consacrazione battesimale, essendo costruttore di Vita, Amore e Pace!

Signore Gesù, come Maria, voglio AMARTI!

Con lei, Vergine che prega, piena dello Spirito Santo

Voglio fare della mia vita un cammino di Preghiera e Servizio,

In semplicità ed umiltà,  assumendo la spiritualità del Magnificat.

Signore Gesù, come Maria, voglio CONSEGNARMI!

Con lei, la prima discepola, voglio aprire il mio cuore e la mia mente alla missione,

Affinché i doni che Tu mi hai regalato arrivino ai giovani del mondo,

Essendo le tue mani, Signore, aperte ai più bisognosi. 

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te.

X.     Benedizione delle Medaglie

Sacerdote: Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

Giovani:     Egli ha fatto cielo e terra. 

Sacerdote: Il Signore sia con voi. 

Giovani:     E con il tuo spirito. 

Sacerdote: (formula 1):

Dio onnipotente e misericordioso, che attraverso le molteplici apparizioni della Vergine Maria sulla terra continui a fare meraviglie per la salvezza di tutti, manda benignamente la tua benedizione sopra queste medaglie, (+) affinché coloro che le ricevono e le portano con devozione, sentano la protezione di Maria e ottengano la tua. Per Cristo nostro Signore.

                   (formula 2)[5]:

O Dio, autore della santità, che chiami i nati dall’acqua e dello Spirito alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità, guarda benignamente i tuoi servi, che si preparano a ricevere con devozione questa medaglia in onore della Vergine Maria Immacolata, affinché rappresentino l’immagine di Cristo tuo Figlio, e terminato felicemente il corso di questa vita, meritino di entrare nella gioia della tua Casa, con l’aiuto della Vergine Madre di Dio. Per Cristo nostro Signore.

Giovani: Amen.

(Il Sacerdote benedice le medaglie con acqua benedetta)

XI.  Consegna della Medaglia

Il sacerdote offre la Medaglia a ogni membro, dicendo: 

"Ricevi questa Medaglia come segno della tua Consacrazione a Gesù con Maria Immacolata. Opera affinché, con l’aiuto della Madre di Dio, ti sforzi giorno per giorno per rivestirti di Cristo e testimoniare il suo Regno, per il bene della Chiesa e dei suoi figli”.

XII.     Formula di Ammissione nell’Associazione Mariana.  

Il Sacerdote si rivolge ai membri che si sono consacrati, dicendo: 

Che Gesù Cristo vi accolga tra i membri della nostra Associazione. Come Maria, siate segni vivi dell’amore di Dio nel mondo e per la sua fedeltà costante al Vangelo, siate lievito e strumenti di salvezza per tutta la famiglia umana.  Per Gesù Cristo, nostro Signore.  Amen”.  

XIII. Magníficat (cantato o recitato)

L’anima mia magnifica il Signore,

E il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore;

Perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata;

Grandi cose ha fatto in  me l’Onnipotente e

Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia

Si estende a quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

Ha disperso i superbi dai pensieri dei loro cuori.

Ha rovesciato i potenti dai troni e ha innalzato gli umili.

Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo

e alla sua discendenza, per sempre».

(Dopo la cerimonia, i nomi dei nuovi membri che si sono consacrati sono scritti nel Registro dell’Associazione, insieme con il giorno della loro consacrazione). 

XIV. Agape fraterna

Alla fine, tutta la comunità può riunirsi per festeggiare.    


[1]Per questo, raccomandiamo alcuni articoli che hanno fatto da base per la riflessione del Consiglio Internazionale e che si possono richiedere al nostro Segretariato Internazionale di Madrid: PEREZ FLORES Miguel, “Gioventù Mariana Vincenziana; La Consacrazione” in AA.VV. La JMV, il suo spirito e proiezione apostolica (temi di riflessione). Madrid 1984, 133- 144.  MARTINEZ SIERRA A, “Teologia della Consacrazione a Maria” in Società Mariologica Spagnola, LA CONSACRAZIONE A MARIA, TeologIa – storia – spiritualità. (Studi Mariani, Vol. II) Salamanca 1986, 19- 29. LUIS Ángel, “La Consacraione a Maria nella vita e nella dottrina di Giovanni Paolo II” in Società Mariologica Spagnola, LA CONSACRAZIÓNE A MARÍA, Teologia – Storia – Spiritualità. (Studi Mariani, Vol. II) Salamanca 1986, 77- 112. DE FIORES Stefano, “Consacrazione Mariana e Consacrazione Battesimale” in Dizionario di Mariologia, Ed. Paoline, Madrid, 485- 495.

[2] Pio XII, Allocuzione alle Figlie di Maria, 11 giugno 1945 (Cf. 39 Apologie delle Congregazioni Mariane, SIPE-Estrella del Mar, Madrid. 71-72).

[3] RAHNER Karl, La Consacrazione alla Santissima Vergine nelle Congregazioni Mariane: Suoi aspetti e sue risonanze nella vita. Pubblicato per il “Quarto Centenario delle Congregazioni Mariane”, Roma 1963, 57-82.

[4] Cf. LAURENTIN René, Catherine Labouré et  la Mádaille Miraculeuse. 1,357.

[5] Nuovo testo approvato dalla Congregazione del culto divino e la disciplina dei sacramenti, 30-04-1991.

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