
Elezione della Nuova Responsabile Nazionale
dell’Associazione Mariana
Il 9 e il 10 settembre 2006 a Roma presso la Casa M. Immacolata si è tenuto
il Consiglio Nazionale dell’Associazione Mariana d’Italia. Alla presenza del Direttore Generale, dell’AM, P. Gregory GAY CM, è avvenuta l’elezione della nuova Presidente Nazionale: Carmela D’AVINO, in sostituzione di Antonella Malfatti.. Carmela, per gli amici Lina, ha 27 anni, e dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, attualmente lavora presso una società di ingegneria a Napoli. È membro dell’Associazione dall’età di 9 anni. È stata Responsabile locale, e Segretaria nel Consiglio Regionale Campania, al momento era Consigliera per la sezione giovani. Auguriamo a Lina di essere sempre docile strumento nelle mani del Signore, così come Maria, l’umile ancella, e nello stesso tempo le assicuriamo la preghiera perché il Signore la sostenga e l’accompagni in questo nuovo servizio all’Associazione Mariana d’Italia. Grazie Lina per la tua disponibilità. Maria ti guidi sempre!
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ESPERIENZA ALBANIA
Nei giorni 04/07/2006 – 30/08/2006 si è svolto un campo-missione in Albania, Mollas-Elbasan.
Hanno partecipato i giovani dell’AM d’Italia in collaborazione con il Volontariato Vincenziano ed altri giovani di altre realtà parrocchiali. Suddivisi in 5 periodi, alternandosi per poter dare continuità al servizio svolto durante la missione. Con una partecipazione di oltre 40 giovani, Figlie della Carità e Missionari Vincenziani e un prete diocesano.
Sono stati istituiti alcuni laboratori come: computer, italiano, taglio, cucito, ricamo, disegno e attività manuali, animazione, corso di chitarra.
Nella mattinata si svolgevano regolarmente i laboratori, e la frequenza dei ragazzi era altissima (240), nel pomeriggio davamo spazio e tempo per i momenti di preghiera e di formazione. Siamo stati collaborati da ragazzi albanesi che conoscevano un po’ la lingua italiana oltre che dalle Figlie della Carità presenti sul territorio.
Non sono mancate le visite domiciliari e conoscenza di altre realtà difficili.
Abbiamo terminato con una mega festa finale, nella quale abbiamo allestito anche una mostra, con tutti i lavori realizzati dai bambini e ragazzi.
Sorpresa grande: dei ragazzi hanno imparato a suonare la chitarra ed hanno accompagnato i canti durante la festa finale.
Tutti molto felici per quanto siamo riusciti a risvegliare in loro e in noi!
Al rientro, vogliamo valutare come poter continuare l’esperienza missionaria. Sentiamo di non lasciarla “isolata” ma di dare continuità.
Testimonianza
CAMPO – MISSIONE A MOLLAS
Eccomi qui a Torino a raccontare e a cercare di trascrivere in parole tutte l
e emozioni provate nel campo – missione in Albania.
E’ passato un mese da quell’ esperienza ma i ricordi sono sempre molto presenti e con il trascorrere del tempo ne riaffiorano di nuovi.
Ricordo con piacere i preparativi alla missione, riuscire a preparare un corso di chitarra facile, comprensibile e di immediata attuazione era un’impresa ardua; in effetti la paura stava solo nelle nostre insicurezze infatti il corso è andato benissimo, merito della collaborazione con gli animatori ma soprattutto merito dell’entusiasmo dei ragazzi.
Ho provato una forte emozione nel vedere la fotografia, che mi ha mandato suor Annaluisa, del concerto di fine corso con tutti i nostri “allievi” che suonano la chitarra.
Non dimenticherò mai lo sguardo dei bambini di Mollas, nei loro occhi si leggeva la voglia di fare, di imparare, di realizzare. I loro abbracci erano talvolta imbarazzanti, ma i loro sorrisi ci ripagavano di tutti i sacrifici.
Devo ammettere con piacere che alla fine è stato un arricchirsi a vicenda.
Sono in debito con questi bambini, ho imparato molto da loro: l’apprezzare quello che il Signore ci ha donato, il cogliere la felicità dalle cose più semplici sono valori che avevo dimenticato.
Questa esperienza sarà il punto di partenza per un impegno più concreto verso coloro che stanno peggio di noi, verso coloro che non riescono a sorridere tutti i giorni.
Vorrei infine concludere con i ringraziamenti.
Il primo grazie va al Signore che mi ha dato la forza di affrontare queste giornate faticose dal punto di vista fisico ma tanto gratificanti da quello umano. Un grazie con la “G” maiuscola va a suor Annaluisa per aver organizzato il campo in maniera impeccabile, un grazie anche a tutte le altre suore e ai ragazzi della missione:ho passato momenti intensi con loro, spero ci sia l’occasione per fare qualche altra bella esperienza insieme.
Davide Vipiana
Esperienza ANTONELLA
Salve!!!!! sono Antonella Rana da Giovinazzo!!!!
E' strano ritornare a scrivere su questa splendida esperienza dopo i
l rientro...anche se non sul nostro diario di bordo e non attorno al nostro tavolo in compagnia di tutti i miei splendidi compagni d'avventura, ritorno con la mente a quelle due settimane che saranno per me indimenticabili!
E' stata una delle esperienze più forti e toccanti che abbia mai vissuto!
Se solo penso alla mia vita poco prima della partenza.... la vedo come un passato remoto, un vecchio film dai colori sbiaditi...
Come mi è capitato di dire in una delle nostre riflessioni ... questa esperienza mi ha insegnato ad apprezzare fino in fondo ogni sfumatura della vita... ad apprezzare l'importanza di un abbraccio, di un saluto, di un sorriso, di una carezza...
Quei ragazzi portano con loro un tesoro inestimabile del quale sono inconsapevoli.
Quello che ha colpito un po' tutti noi è stata la loro straordinaria capacità d' apprendere, la velocità con la quale, ad esempio, sono stati capaci di imparare a suonare la chitarra, ad usare il computer, ad imparare l'italiano!!! Cose per le quali a noi sono serviti anni...per loro è stato sufficiente un mese solo!!!
Li paragonerei a dei piccoli aquilotti che avevano bisogno solo di un po' d'aiuto e sostegno per essere poi in grado di spiccare il volo da soli e di volare alto nel cielo della vita!!!
Sono tutti ragazzi intelligentissimi, tutti con tanta voglia di studiare, magari in Italia, e potersi così migliorare e forse poter migliorare, un giorno, anche la loro terra...
Sono dei piccoli angeli che, purtroppo, vivono quotidianamente dei drammi, ma che nonostante tutto non hanno perso la voglia di sognare e sperare in un futuro diverso...migliore!
Mi mancano le parole per esprimere l' esplosione di emozioni che ora stanno risalendo a galla....proprio ieri ti ho chiamato, sr Anna Luisa, per sapere come era andata la festa finale e per sentire come procedevano le cose...non appena hai iniziato a parlare dei bambini e di quanto erano stati in gamba gli occhi mi si sono gonfiati di lacrime!!!
Lo stato d'animo più ricorrente da quando sono tornata è la nostalgia di tutti quei visini allegri, di quegli occhi sorridenti, di quegli abbracci affettuosi e disinteressati....
Mi è capitato più di una volta di sognare alcuni di loro, di sentirli quasi presenti...anzi di essere ancora lì con loro a cantare ...È PIÙ BELLO INSIEME...
Il distacco dai quei piccoli angeli è stato dolorosissimo e ritornare a casa senza di loro è stata una sofferenza!
Sul traghetto pensavo a quanto un' esperienza del genere possa cambiarti la vita...
15 giorni prima ero sullo stesso traghetto inconsapevole di cosa avrei visto e di chi avrei avuto la fortuna di incontrare e piena d' aspettative...
15 giorni dopo avevo gli occhi colmi di lacrime, il cuore stracolmo d'amore e la mente ricca di ricordi che rimarranno immagini indelebili...
Sicuramente la sfida più grande che ora dovrò affrontare sarà quella di non rendere queste 2 settimane una sterile esperienza da ricordare a distanza di anni, ma di vivere nella quotidianità la mia fede. Di non separare la domenica, gli incontri e i campi servizio dalla mia vita quotidiana!
La mia sfida sarà quella di trovare il coraggio di vivere controcorrente...cercare di abbattere il muro della superficialità, della materialità, dell' egoismo e dell'arroganza...
Potrei rimanere ore a scrivere...è stata un'esperienza troppo importante da poter racchiudere in poche battute...e forse tutte le parole del mondo non basterebbero per poter esprimere il mio grazie a chi ha voluto realizzare questo sogno...dimostrando che i sogni possono anche divenire realtà!!!
GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! UN ABBRACCIO GRANDISSIMO Antonella.......
Una Missione in Albania
E Gesù disse:”Chiunque si farà piccolo come un fanciullo questi sarà il più grande nel Regno dei Cieli. Se uno accoglie un solo fanciullo nel mio nome, accoglie me” (Mt.18,5).
Ed è così. Nei giorni vissuti in Albania, abbiamo accolto davvero il Signore.
Era il 26 Luglio quando a Bari si incontrarono per la prima volta 14 “ragazzi” provenienti da tre diverse realtà (Volontariato Vincenziano, Associazione Mariana, Oratorio Savina Petrilli) e da diverse città dell’Italia per affrontare quella che si sarebbe rivelata l’esperienza più bella della loro vita.
Arrivati a Mollas, un piccolo comune in provincia di Elbasan , furono accolti calorosamente da quella che sarebbe stata la loro missione: i bambini.
Sotto la guida di Suor Annaluisa , e delle FdC pr
esenti a Mollas, i nostri 14 missionari hanno preso parte al campo-missione che si suddivideva in laboratori: teatro, ballo, musica, creo con fantasia, ricamo, cucito, computer e lezioni di Italiano; con l’intento di insegnare ai bambini e agli animatori albanesi un nuovo modo di divertirsi e socializzare.
Il primo impatto con questa popolazione è stato senza dubbio positivo, la fierezza e la dignità che caratterizza l’animo di queste persone, nonostante la povertà che vivono, è da ammirare e la voglia e l’interesse dimostrato sia dai bambini che dai più grandi ha suscitato una forte rabbia pensando a quanti bambini in Italia non apprezzano ciò che hanno.
Durante la permanenza a Mollas abbiamo sperimentato nella sua pienezza la vita comunitaria, ci siamo trovati a condividere sia momenti di felicità, momenti di intensa preghiera che momenti di
dolore per la scomparsa di una persona cara…e proprio in quei momenti che grazie al Signore abbiamo ritrovato la forza e lo spirito giusto per continuare .Ma la missione non finisce qui , siamo tornati con tanta voglia di riprendere ciò che abbiamo iniziato in Albania, servire gli ultimi, spendendo il nostro tempo nel testimoniare l’Amore di Dio a coloro che incontreremo.
Gianluca Malpeso
Gianmarco Nobile
Esperienza che mi ha cambiato la vita
Circa 5 mesi fa, mia mamma ha subito un incidente stradale.
Al suo ritorno a casa fra le altre persone sono venute a trovarla anche Suor Eugenia e Suor Maria. Parlando le suore mi hanno proposto di partecipare alla missione in Albania.
Nel giro di 3 mesi sono partita. Partivo più avvantaggiata degli altri, nel senso che essendo albanese capivo la lingua, conoscevo il luogo e le tradizioni. Niente di più falso!
Arrivati a Mollas, presa da un vortice di emozioni ho incominciato a pianger
e. Piangevo perché ero dispiaciuta, piangevo per senso di colpa, piangevo per me stessa. Loro erano, sono la mia gente, il mio popolo: soffrivano senza che io potessi farci nulla. Dopo un attimo iniziale di smarrimento, supportata da tutto il gruppo e spinta da Suor Anna Luisa, mi sono messa in gioco anche io. Inizialmente nei bambini c'era molta confusione, ma una volta capito il senso dei giochi non volevano più smettere.
Questi bambini hanno tanta voglia di fare, chiedono solo un'opportunità.
Eh già, facile parlare di opportunità: noi ne abbiamo mille e spesso e volentieri le sprechiamo tutte. A loro tutto è negato, soprattutto alle donne. Nascono in un paesino e probabilmente moriranno in quel paesino senza aver mai conosciuto tutto quello che c'è fuori quella realtà. La cosa mi distruggeva, credo anzi sono certa, toccasse molto anche gli altri. Fortunatamente Suor Anna Luisa ci ha sempre supportati e ci è sempre stata vicina. Per quanto mi riguarda mi ha insegnato a pregare. Non che prima non lo facessi, ma a Mollas sentivo il bisogno impellente di pregare.
Naturalmente la cosa non finiva lì; ora prego di più: spesso per me e soprattutto per quegli anziani, adulti, bambini e malati, che ho conosciuto a Mollas. C'è sempre una preghiera speciale per la mia piccola Viviana, Fatjon e Lijliana che porterò sempre nel mio cuore. Questa missione mi ha cambiata, mi ha resa più forte, ma nello stesso tempo più sensibile.
Sembra banale, scontato, dirlo ma concludo dicendo: VOGLIO RITORNARE!!!!!!!!!!!
Xhoeda Ghisto
Il campo-missione in Albania: una vera e propria “staffetta” vissuta
“Insieme per realizzare il sogno”……
E’ stata, per tutti, una esperienza indimenticabile. I nostri amici albanesi sono stati eccezionali ed è stato bellissimo stare con loro, vedere la loro gioia, la loro voglia di imparare, di stare insieme, tra di loro e con noi. E quella delle suore della missione di Mollas è stata una grande testimonianza di fede e servizio, vissuti nell’autentico Carisma Vincenziano.
Possiamo dire con certezza che INSIEME, NELLA GIOIA E NELLA CONDIVISIONE, ABBIAMO INIZIATO A REALIZZARE IL SOGNO, ma l’impegno continua!
Ora vogliamo dare voce ad alcuni partecipanti con la loro esperienza personale:
Realizzatori di un sogno
Campo di formazione – servizio
sulle orme di Gesù
in compagnia di Maria
MOLLAS - ALBANIA
“…Ogni vera esperienza significativa merita di essere ricordata
nel cuore e nello spirito.
Ma un’ esperienza di Grazia non la si ricorda con la mente,
ma con il cuore si fa memoria.
Il ricordo di una vacanza si sbiadisce con il passare dei giorni, le foto, il racconto ridanno qualche emozione, ma nulla più.
Un’esperienza religiosa merita ed esige memoria del cuore, perché quella Grazia incontrata in un momento particolare, possa continuare a modificare la propria vita fino a condurla al compimento della volontà di Dio: alla vera felicità…”
Sono ormai passati alcuni giorni dalla fine del campo in Albania, precisamente a Mollas
e mi risulta difficile riordinare le idee, ripensare ai momenti vissuti senza lasciarsi prendere dai sentimenti di gioia, felicità, emozione ma anche di tristezza, dolore, desolazione….
La partenza per l’Albania è stata per me uno di quegli eventi che sul momento sembrano inaspettati e per certi versi sorprendenti, prodotti da una serie di imprevedibili coincidenze. Soltanto più tardi si intravede la trama delle tensioni, dei desideri, dei bisogni che hanno fatto sì che quell’ evento accadesse; nel ripensarlo, per delle sembianze della casualità per assumere significato dentro quel continuo - consapevole o inconsapevole - tentativo di tradurre in azione i pensieri e i sentimenti che sono parte di noi.
Il 27 Luglio 2006 sono partita con suor Romana, Davide e Xhoeda per Bari, prima tappa del nostro viaggio. Eravamo carichi di zaini, valige, chitarra, tanta gioia… ma nello stesso tempo i dubbi e le domande aumentavano nel cuore e nella mente, perché tutti noi partivamo per la prima volta in missione.
Arrivati a Bari ci aspettavano altri giovani provenienti da Napoli che avrebbero intrapreso con noi questa avventura. Anche loro ragazzi semplici ed allegri pronti per condividere con noi quindici giorni come missionari, per crescere e rinvigorire la fede ricercando Colui che è la vera vita, accompagnati anche da S. Vincenzo e da Maria.
Mollas è un paese del sud dell’Albania, di primo acchito povero, desolato, le linee di comunicazione sono poche e disastrate, manca l’elettricità durante la giornata e l’acquedotto è in condizioni precarie. Ma soprattutto, nella povertà dilaga la corruzione. Dopo aver perso tutto a causa del precedente governo, la gente è rassegnata. I giovani vedono l’Italia come una mèta da raggiungere perché con un misero stipendio italiano, lì possono mantenere due famiglie. Però conoscendolo più in profondità ci è stato possibile scoprire la vera ricchezza, i tesori nascosti nei cuori delle persone che vi abitano, vi vivono, vi lavorano.
L’accoglienza ricevuta da tutti è stata la cosa più inaspettata, ma anche meravigliosa, come se ci aspettassero da tempo…soprattutto dai bambini.
Il nostro punto di riferimento erano le suore Figlie della Carità: sr Camilla, sr Teresa e sr Pia che sono arrivate a Mollas circa tredici anni fa guidate da una fede salda nel Signore in questa terra rimasta senza valori morali e spirituali. In questi anni hanno affrontato con coraggio gli ostacoli materiali come la mancanza di acqua, luce, cibo, la mancanza di un loro luogo fisso e quelli umani come le persone di altre fedi religiose che ostacolavano la divulgazione del pensiero cristiano.
Le suore ci hanno dato esempio di grande generosità e abbandono alla Provvidenza, non fanno assistenzialismo, ma cercano di coinvolgere e responsabilizzare la gente, restando veramente accanto alle persone.
Il nostro servizio era rivolto in modo particolare ai bambini, infatti il nost
ro campo proponeva corsi di chitarra, danza, italiano, cucito,creatività…tutte attività che permettevano ai bambini di trascorrere qualche ora in nostra compagnia dimenticandosi per un po’ la loro dura vita… noi siamo andati come testimoni dell’Amore di Dio in modo semplice e giocoso…e questo messaggio riceveva sempre una risposta che diventava per noi motivo e forza per la nostra missione.
Naturalmente la missione è stata accompagnata da momenti di verifica di gruppo, preghiera e condivisione anche con gli animatori albanesi che sono stati un prezioso aiuto. L’essere lì, insieme, ci rendeva nello stesso tempo uguali e diversi, perché insieme vivevamo intensamente quelle giornate, dimenticandoci delle difficoltà.
Condividere insieme l’eucaristia, le lodi, le veglie…è stato il segno della presenza di Cristo in mezzo a noi. Nonostante la fatica, il caldo, i dubbi…non è mancata la gioia di ringraziare il Signore per i doni che incessantemente ha posto sul nostro cammino.
Non sono mancati momenti di festa, canti, giochi che hanno favorito il legame tra noi animatori e i giovani albanesi: ridere, scherzare, ballare insieme è servito anche ad alleggerire le difficoltà incontrate.
Quando racconto l’esperienza ai miei amici dico che ho iniziato il campo con le lacrime e l’ho terminato con le lacrime…le prime di sconforto, dubbio, paura……le altre di gioia per aver potuto essere lì con loro e aver vissuto questa indimenticabile esperienza!
Questa è finita il 7 agosto, quando abbiamo passato il testimone ad un altro gruppo che ci avrebbe dato il cambio.
Ora siamo tornati alla nostra quotidianità e sono sicura che ognuno di noi farà memoria dei volti, dei sorrisi, dei momenti vissuti con intensità e con la forza che solo l’Amore di Dio e la Fede possono creare. Adesso inizia l’impegno più difficile: il tesoro che abbiamo trovato dobbiamo portarlo e donarlo a chiunque incontriamo sulla nostra strada.
Non si è mai soli: c’è sempre Qualcuno che ci attende, o meglio, qualcuno che ci cerca e che aspetta da noi una risposta.
Un ringraziamento particolare va innanzi tutto al Signore per averm
i permesso di vivere intensamente questi giorni.
Un grazie speciale va anche a chi ha ideato, pensato e reso possibile tutto questo: suor Annaluisa !!!!!!!!!
Ed anche a chi ha vissuto con me questo campo: padre Claudio, suor Angela, suor Romana, Davide, Carlo, Mario, Gianluca, Raffaele, Salvatore, Mimmo, Antonio, Gianmarco e Xhoeda.
GRAZIE A TUTTI!!!!!
Forse l’entusiasmo, il sano divertimento nello stare insieme e l’affidarsi al Signore ci hanno permesso di “realizzare un piccolo sogno”.
Sicuramente quest’ esperienza merita ed esige la memoria del cuore perché ci ha permesso di interrogarci profondamente sul senso della vita e sul valore che diamo ad essa e soprattutto sul rispetto del nostro prossimo.
Annamaria Torelli
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Lettera rientro Albania
Napoli, 04/9/2006
Carissimi amici,
eccoci di ritorno da questa meravigliosa esperienza che è stata il campo-missione in Albania, una “staffetta” vissuta “Insieme per realizzare il sogno”…….Sembra ieri: la partenza, l’organizzazione delle attività, l’entusiasmo ma anche le ansie, le paure….quante emozioni in queste settimane a Mollas! Il Signore, come sempre, ha saputo sorprenderci e la presenza discreta di Maria ci ha accompagnato costantemente, ogni giorno. Questo periodo è stato un grande dono di grazia per ognuno di noi e il Signore ha saputo, attraverso le persone e gli avvenimenti, parlare a ciascuno…E’ stata una esperienza indimenticabile.
Le giornate sono state pienissime di attività, e la voglia di dare, ricevere e condividere non hanno mai lasciato spazio alla stanchezza. I vari laboratori hanno entusiasmato ed appassionato tantissimo i ragazzi. Che bello vederli impegnati ad imparare l’italiano, stando attenti a non sbagliare la pronuncia, al computer, desiderosi di apprendere il più possibile, a provare qualche ballo, alle prese col ricamo, intenti a creare con fantasia o a suonare la chitarra. Vedere, poi, i frutti del loro e del nostro impegno concretizzarsi nella festa finale è stato bellissimo. Ognuno ha dato il meglio di sé, ed è stato un arricchirsi a vicenda. Quanto abbiamo ricevuto da questi nostri amici albanesi…..E quanto ci hanno dato soprattutto i bambini…..Come dimenticare i loro volti, i loro occhi, i loro sorrisi, quegli abbracci che quasi toglievano il fiato, quel calore, quella gioia!?.......Non ho parole per esprimere il mio grazie al Signore per averci concesso di vivere, insieme, questa stupenda esperienza. Naturalmente un grazie a suor Camilla, suor Pia e suor Teresa che ci hanno accolti nella missione, con grande disponibilità ed affetto.
Il mio augurio per noi e per i ragazzi di Mollas è che questa non resti solo una bella “parentesi”, ma che l’impegno continui, con costanza. Prego perché quanto è stato seminato in questo periodo porti frutti abbondanti, sia per i nostri amici di Mollas, che per noi, che siamo ritornati alle nostre case.
Possiamo comunque dire con certezza che INSIEME, NELLA GIOIA E NELLA CONDIVISIONE, ABBIAMO INIZIATO A REALIZZARE IL SOGNO, ma l’impegno continua!
Ringrazio anche ciascuno di voi che ci avete sostenuto con la vostra preghiera ed offerta. Vi abbiamo sentiti tutti molto vicini, perché condividere è un elemento fondante della nostra vita.
Ma sento il bisogno di ringraziare ancor più, quanti hanno partecipato spendendo le loro energie spirituali, morali , fisiche, professionali e di tempo … E’ stato molto bello ritrovarsi adulti, giovani, Figlie della Carità e Missionari Vincenziani ed anche presenze di altre realtà parrocchiali, uniti da uno stesso intento. L’esperienza di Chiesa è stata molto forte, una Comunità cristiana vicina alla gente, che serve e riceve …
Spero di avere l’opportunità di raccontare o farvi raccontare il nostro vissuto, accompagnato da qualche foto.
Un saluto affettuoso a tutti e ancora GRAZIE!

Sr Anna Luisa